Montecitorio. Si lavora al piano Fico

Più spazio per il lavoro delle commissioni durante la settimana e maggiore pubblicità dei lavori. Sono i punti su cui si impegna a lavorare il presidente della Camera, Roberto Fico, che, mentre il figlio del guru di M5s Davide Casaleggio prevede un futuro senza Parlamento, riunisce la conferenza dei 14 presidenti delle commissioni permanenti di Montecitorio proprio per ribadire “la centralità del Parlamento“.

La terza carica dello Stato peraltro fa sapere che intende avvalersi “in modo sistematico di questa sede, convocando periodicamente e regolarmente la Conferenza” utilizzata di rado dai suoi predecessori. Nell’ultima legislatura ad esempio Laura Boldrini l’ha convocata solo due volte.

PROGRAMMAZIONE DEI LAVORI. Il primo impegno di Fico è soprattutto sui tempi a disposizione delle Commissioni: “Mi impegno a proporre alla Conferenza dei Capigruppo un modulo organizzativo che, prevedendo tempi certi di inizio e di conclusione dei lavori con votazioni dell’Assemblea, consenta alle Commissioni di poter contare sistematicamente su alcune ore aggiuntive rispetto a quelle garantite dai moduli consolidati – ad esempio nella prima parte della mattina del mercoledì e del giovedì (orientativamente fino alle 11) – oltre ai consueti spazi del martedì mattina, del giovedì pomeriggio, del mercoledì durante la sospensione dell’Aula e durante il question time, nonchè del lunedì e del venerdì, se necessario”;

LEGGI DI INIZIATIVA POPOLARE E PETIZIONI; Il presidente della Camera ha chiesto ai presidenti delle Commissioni di “promuovere un tempestivo avvio dell’esame delle proposte di legge di iniziativa popolare assegnate alle Commissioni da voi presiedute”. Quanto alle petizioni, secondo Fico, si potrebbe nell’ambito di ciascuna Commissione costituire un apposito comitato con il compito di valutarle e di sottoporre alla Commissione proposte in merito ad esse, “prestando particolare attenzione alle petizioni sottoscritte da un numero particolarmente significativo di cittadini”.

NO A VOTAZIONI IN BLOCCO IN COMMISSIONE; Fico ha sottolineato “l’esigenza di assicurare, nell’organizzazione del procedimento legislativo in sede referente, la piena effettività dell’esame in Commissione” ricordando che le norme del regolamento consentono “in presenza di un numero particolarmente elevato di emendamenti, una selezione delle deliberazioni in funzione dei tempi a disposizione. Ciò anche per evitare il ricorso, come accaduto talvolta nelle precedenti legislature, alle votazioni in blocco degli emendamenti nell’ultima seduta (o addirittura negli ultimi minuti della seduta) o direttamente della votazione del mandato al relatore, fenomeno che ritengo vada evitato”.

STRETTA SULLE MISSIONI; Fico ha ricordato che le missioni di studio svolte da delegazioni delle Commissioni permanenti “devono essere adeguatamente motivate”, “la durata deve essere limitata” e la composizione della delegazione “adeguatamente contenuta” (massimo 3 deputati che possono diventare 5 se la missione si svolge in Italia “purchè l’allargamento non comporti un aumento significativo dei costi”). A tal proposito Fico ha ricordato, quanto stabilito nelle precedenti legislature dal collegio dei Questori, ovvero che sono ammesse a rimborso le spese di albergo “solo se sostenute presso esercizi di categoria non superiore alle quattro stelle” e ha invitato “a ricorrere alla classe economica anche per i voli intercontinentali, ove possibile”. La terza carica dello Stato ha invitato i presidenti ad attenersi “scrupolosamente a questi criteri nella programmazione delle missioni, anche in un’ottica di razionale contenimento del numero delle missioni dei deputati”.

PUBBLICITA’ DEI LAVORI; D’ora in avanti, ha assicurato Fico, analogamente a quanto avviene al Senato, i documenti e le relazioni depositati dagli auditi nell’ambito delle audizioni, che non rientrano attualmente fra gli atti pubblicati dalla Camera, potranno essere resi disponibili alla consultazione sul sito internet della Camera in un apposito link nella pagina di ciascuna Commissione permanente. Raccogliendo una istanza dell’Associazione stampa parlamentare, Fico ha quindi invitato i presidenti di commissione “affinché, non appena ultimati e nel pieno rispetto dei tempi a tal fine necessari, siano resi disponibili on line (in una prima fase: sul portale) i fascicoli degli emendamenti riferiti ai progetti di legge all’esame delle Commissioni”.

DEMATERIALIZZAZIONE; Fico ha spiegato che intende “promuovere in sede di Giunta per il Regolamento una riflessione sull’opportunità di introdurre il principio della esclusiva presentazione in formato digitale degli emendamenti. A questo riguardo, ricordo anche che il Collegio dei deputati Questori ha legato l’erogazione del rimborso per le spese informatiche individuali dei deputati non solo alla partecipazione ad almeno il cinquanta per cento delle sedute dell’Assemblea ma anche alla presentazione in formato elettronico di almeno l’ottanta per cento delle proposte di legge e degli atti di sindacato ispettivo“.

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