Rassegna stampa 13 settembre 2018

UE

Porte chiuse a Salvini. Juncker: “Salvini nei Popolari? Abbiamo già Orban ed è abbastanza” (Bresolin sulla St)

Orban. Conte al bivio: come si comporterà nel Consiglio d’Europa quando bisognerà dar seguito alle sanzioni contro Orban? Adotterà la linea del M5s o della Lega? (Conti sul Msg)

INTERNI

Mafia debellata. La Commissione antimafia dev’essere ancora insediata. Il M5s scalpita ma la Lega non ne vuol sapere. Per i grillini, però, il tema della legalità è una necessità assoluta e più il tempo passa e più la base non capisce… (Lodico e Sales sul Matt)

Conti della Lega. I magistrati di Genova volano in Lussemburgo per altri accertamenti. Il sospetto è che parte dei 49 milioni siano finiti nel fondo lussemburghese Pharus (Fatto)

Centrodestra. Gli accordi fra Salvini e Berlusconi su più fronti farebbero presagire a breve la caduta di questo governo e la nascita di uno di centrodestra ma Salvini vuole prima prosciugare il più possibile l’elettorato grillino (Minzolini sul Gn)

L’unto da Salvini. In Basilicata rissa fra il senatore “leghista” Pasquale Pepe e il segretario regionale della Lega Antonio Cappiello su chi debba essere il proconsole di Salvini (Caporale sul Ft)

Consiglio di Stato. La lobby che sostiene Patroni Griffi per la Presidenza del Consiglio di Stato è molto forte ma l’altro candidato, Giorgio Santoro, già prepara il ricorso (Meletti sul Ft)

Olimpiadi invernali. Malagò esasperato: basta gelosia fra Milano e Torino altrimenti ritiro la candidatura (Ft)

Leadership. Minniti lancia segnali: “La connessione sentimentale con il popolo la può realizzare solo un leader: il programma non basta” (int. su Rep)

Verso il congresso. Pure Ceccanti si abbandona alla semplificazione: “Zingaretti e Repubblica vogliono fare il ribaltone coi grillini, mentre noi liberal renziani siamo per l’alternativa sia ai grillini che alla Lega” (int. sul Dubbio)

Il bue. Che tra i 5 stelle ci siano personaggi improponibili è innegabile, che sia proprio Renzi a ironizzare sulle classi dirigenti altrui è surreale (Scanzi sul Ft)

ROMA

Con calma. Dopo due anni di paralisi (dai servizi essenziali alle gare pubbliche), la Raggi nomina il Capo di Gabinetto: è il giudice amministrativo Filippo Maria Tropiano (Canettieri sul Msg)

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