Moda, riparte il tavolo col governo

Il ministro dello Sviluppo economico e vicepremier, Lugi Di Maio, ha annunciato la riapertura del tavolo di confronto tra tutti i rappresentanti settore moda e il governo con l’obiettivo di stimolare le esportazioni e contribuire alla lotta alla contraffazione. Lo ha fatto durante una visita al Micam, salone internazionale delle calzature, dove ha partecipato a un incontro preparatorio con il Dg e la presidente di Assocalzaturifici, Tommaso Cancellara e Annarita Pilotti. La moda “è molto importante” ed è una parte “dell’Italia su cui puntare” ha aggiunto. “Noi continueremo a investire in fiere come queste e spazi espositivi come questo che ci permettono di far conoscere i nostri marchi in tutto il mondo quindi non solo continueremo negli investimenti fatti in questi anni, ma investiremo ancora di più nei prossimi anni. Gli imprenditori della moda sono i nostri ambasciatori nel mondo dove sta continuando a crescere un’immagine dell’Italia sempre più legata alle cose ben fatte e alla cultura del bello. La lingua italiana, non a caso, viene studiata sempre di più nel mondo” ha continuato il ministro.

“La mia presenza qui oggi è l’inizio di un percorso che vale anche per questo governo che deve ascoltare gli operatori, recepire le loro istanze, e su questo sarà molto importante il tavolo che annunciamo oggi sulla moda che ci consentirà di coordinare le politiche di sviluppo e di investimento in questo settore nei prossimi cinque anni per quanto riguarda questo governo, ma io oso dire che servono piani a vent’anni” ha proseguito. “Non solo questo è un comparto molto importante, ma io sono qui per ascoltare le proposte che mi verranno sottoposte. È chiaro che qui ci sono due grandi fronti: giocare soprattutto all’attacco sui mercati internazionali perché siamo leader in questo settore, e io domani parto per la Cina dove anche questo tema sarà affrontato negli incontri con privati e istituzioni pubbliche; il secondo fronte è il tavolo che si apre oggi che dovrà servire a continuare la lotta alla contraffazione. Quindi non solo giocare all’attacco, ma anche in difesa per la contraffazione che ci fa perdere posti di lavoro. Su questo saremo schierati in prima fila come governo” ha concluso.

 

 

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