Def, Carfagna: “pericoloso, è una manovra contro il popolo“

“La chiamano la manovra del popolo, ma va esattamente contro gli interessi del popolo”. Così la vicepresidente della Camera, Mara Carfagna, commenta la nota di aggiornamento al Def in un’intervista a Formiche.net. “Le sparate e tutte queste esagerazioni ingenerano il sospetto che il governo abbia scritto un Def manifestamente pericoloso al solo scopo di vederselo respingere e aprire così la campagna per le elezioni Europee”, spiega l’ex ministro per le Pari Opportunità. 

Servirebbe uno shock economico, aggiunge, ma “qui si sfida l’Europa per varare un superbonus che si esaurirà a breve, appena dopo le elezioni, senza nemmeno un posto di lavoro o un’occasione di sviluppo in più”. 

Sulla revisione della legge Fornero il vicepresidente sostiene: “C’è una correzione della riforma pensionistica di Elsa Fornero, ma il gioco non vale la candela. Per due cosette rinunciamo a una riduzione fiscale generalizzata, sul modello di quanto si sta facendo in tutto il mondo e sprechiamo soldi in misure assistenziali temporanee”. 

Sul decreto Genova Carfagna invece afferma: “Sono degli incapaci. Hanno scritto un decreto e lo hanno presentato senza indicare le coperture e dimenticando la relazione illustrativa”. E sul decreto sicurezza di Matteo Salvini: “Mi sembra un buon inizio. Proveremo a renderlo ancora più efficace nei suoi prossimi passaggi parlamentari, inserendo, per esempio, misure specifiche per tutelare la sicurezza delle donne”. 

Con il leader leghista rimane l’intesa per le regionali, spiega l’ex ministro: “Matteo Salvini ha detto di sentirsi di centrodestra e il modello che preferisce è quello: io gli credo. Non penso preferisca governare con chi propone la nazionalizzazione delle aziende, l’aumento delle tasse sui rinnovi contrattuali per creare più lavoro. Intanto con la Lega ci presentiamo uniti alle prossime Regionali e, insieme, vinceremo”.

E su Steve Bannon dice: “Un giorno qualcuno mi spiegherà per quale ragione gli italiani devono affidarsi a un pifferaio magico, un sovranista americano che fino a ieri gridava ‘America First’. Inoltre faccio osservare che a causa della sua ambiguità, del suo estremismo e delle sue connivenze più o meno esplicite con i suprematisti bianchi, Steve Bannon è stato cacciato perfino da Donald Trump”.

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