A Montecitorio “passa” legge sulla class action, ora tocca al Senato. Il dossier

 Con 365 voti a favore, 103 astensioni e nessun voto contrario, la Camera ha approvato la nuova legge sulla class action che passa ora all’esame del Senato.

“La Class action è l’ennesimo promessa messa nero su bianco nel contratto di Governo e mantenuta dal Movimento 5 Stelle. Lo abbiamo fatto nell’interesse dei cittadini e delle imprese oneste, che potranno lavorare in un mercato leale e meritocratico“. Così il M5s in post che appare oggi sul blog delle Stelle. “E’ l’ora dei cittadini! Finalmente, la nostra legge sulla Class action è stata approvata dalla Camera. Presto, gli italiani avranno uno strumento davvero efficace per far valere i propri diritti di fronte a imprese scorrette, banche e ‘giganti’ di ogni tipo. Per anni, ci siamo battuti per dare ai cittadini questa opportunità di giustizia, impegnandoci al massimo per superare le resistenze di chi ha paura che il popolo possa semplicemente difendersi dai soprusi dei potenti. Adesso, la palla passa al Senato” scrive il M5s.

La nuova legge mirerebbe ad aiutare i consumatori con più strumenti per difendersi dalle vessazioni; tribunali ordinari, che avranno meno carico; imprese virtuose, che non avranno nulla da temere, perché potranno finalmente operare in un mercato in cui la concorrenza è leale e ispirato a meritocrazia. Ciò comporterà meno spese per le aziende, che si potranno costituire solo in una causa e non necessariamente in 100. Inoltre, il Tribunale delle Imprese, con la sua ‘specializzazione’ offrirà maggiori rassicurazioni anche alle aziende.

L’obiettivo della legge – ha sottolineato il deputato Alfredo Bazoli che ha fatto la dichiarazione di voto favorevole del Pdè condiviso dal Pd perché si propone di offrire una tutela migliore ai diritti collettivi dei consumatori che oggi ancora non hanno. E’stato fatto un buon lavoro ma riteniamo che ci siano ulteriori margini per migliorare la norma e ci attendiamo da parte della maggioranza una attenzione diversa alle proposte avanzate dal gruppo del Pd nel successivo passaggio parlamentare“. Secondo Bazoli, inoltre, si tratta di “una legge importante perchè tutela diritti che altrimenti non trovano riconoscimento nel nostro ordinamento“. “Ci sono – ha osservato Bazoli – ancora molti diritti dei consumatori, di utenti di servizi pubblici che per il loro contenuto esiguo non vengono fatti valere da chi invece dovrebbe farlo. Con l’azione di classe invece, questo diventa possibile, migliorandone la tutela e introducendo anche un principio di moralizzazione del mercato che induce le imprese erogatrici di servizi a comportamenti virtuosi. Riteniamo quindi – ha concluso il parlamentare del Pd – che questa norma sia opportuna ma da migliorare e perfezionare ulteriormente anche perché entrerà in vigore la nuova direttiva europea.”

Forza Italia, invece, si è astenuta. “L’Aula di Montecitorio ha accolto, in relazione all’esame del provvedimento sulla cosiddetta class action, la nostra proposta sul principio della irretroattività della nuova disciplina. Una misura di buon senso, un grande successo del gruppo di Forza Italia che premia il nostro lavoro in Commissione e in Aula. Ma non possiamo votare a favore“, hanno dichiarato i deputati azzurri.

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