Rassegna stampa del 4 ottobre 2018

ECONOMIA

Class action. Passa la legge fortemente voluta dal ministro Bonafede sulla Class Action. Silenzio della Lega e ira di Forza Italia (Carugati sulla St)

Avanspettacolo. Conte, Tria, Di Maio e Salvini spiegano la manovra ai giornalisti ma inconsapevolmente fanno avanspettacolo: Conte fa il presentatore e sbaglia pure lui i congiuntivi per non mettere in soggezione Di Maio (Messina top su Rep)

Di Maio Nobel. Per poter monitorare il comportamento di spesa di milioni di italiani c’è bisogno di un apparato molto complesso che vedrà la luce, se va bene, fra molti mesi (Deaglio sulla St). Avremo il “controllore delle coscienze”: gli toccherà decidere quale libro è immorale e quale si può comprare (Ajello sul Msg)

INTERNI

Ponte di Genova. Il “Decreto Genova” non vede ancora la luce: intoppi burocratici, insulti, promesse mancate, mancanza di coperture. Senza parlare dei bandi europei, degli diktat degli ambientalisti, delle contestazioni a Finmeccanica, delle rivendicazioni di Autostrade… La “marcia trionfale “ del governo “del cambiamento” potrebbe iniziare a rallentare… (Stella sul Cds)

Pollice verso. Pure il Msg, da sempre filo-governativo, affonda il governo: una manovra fatta di mance elettorali che non crea basi per stimolare sviluppo e ricchezza (Cusenza sul Msg)

Tombola. Di Maio vuole giocarsi la carta Di Battista come ministro degli Esteri per contrastare l’esuberanza di Salvini (De Carolis sul Ft). Giggino, però, non ha calcolato che in tal caso a rimetterci le penne sarebbe lui e non Salvini (Licinio)

Sallusti confuso. Travaglio infierisce su Sallusti e sulla confusione della linea editoriale del Giornale da quando Berlusconi è scomparso dalla scena (Ft)

Mistero al Mef. La portavoce slovacca del Ministro Tria ha una doppia identità e dei master fantasma (Lillo e Pacelli sul Ft)

Vero democratico. Scarpellini regalava appartamenti come caramelle ai politici e non solo. A beneficiarne, oltre a Marra: Verdini, Ciocchetti,

Foa incazzato. Era convinto che avrebbe guadagnato 240mila euro come la Maggioni invece prenderà 160mila perchè non è stato direttore prima di essere promosso (Cuzzocrea e Vitale su Rep)

Renziano dentro. Matteo Richetti si candida ufficialmente e mette Renzi con le spalle al muro: “Se ne ho parlato con Renzi? Per candidarmi non ho bisogno di chiedere il permesso a nessuno. Il tempo della tattica è finito” (int. sul Cds)

L’amicizia è tutto. Farinetti: “Continuo a voler bene a Renzi, ma adesso voterei Zingaretti” (int. su Rep)

Regionali Abruzzo. Legnini pronto a candidarsi ma appoggiandosi solo ad una cordata di liste civiche e non al Pd (Pitoni su La Notizia). Centrodestra messo peggio del Pd: la Meloni vuole candidare il sindaco Pierluigi Biondi, appena eletto sindaco de L’Aquila dopo 15 anni di centrosinistra. Se si candida alle Regione poi bisogna rivotare pure  a L’Aquila…

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