Alda Fendi esperimenti, una fondazione per l’arte e la creatività

Un’antica leggenda narra che il ritrovamento di Romolo e Remo da parte della lupa che li allattò, avvenne vicino al Foro Boario, tra l’arco di Giano e la chiesa di San Giorgio al Velabro.

Proprio a Roma, nel cuore della capitale, Alda Fendi ha deciso, alcuni anni fa, di acquistare dal Comune l’edificio che ha l’ingresso sulla cancellata dell’Arco di Giano, per collocarvi la sua Fondazione, interamente dedicata all’arte, indipendente dagli affari di una delle famiglie più importanti della moda italiana. Sei piani fuori terra, ampi spazi adibiti ad appartamenti, due piani terrazzati per ricevimenti e spazi ristoro – in cui la cucina del noto chef Caviar Kaspia, dalla Francia, godrà della pregevole vista sulle antichità romane.

Alda Fendi Esperimenti, nata nel 2001, ha la direzione artistica di Raffaele Curi (attore, esteta e creatore di numerose installazioni). Il suo tocco si vede nel nome di ognuna delle 24 residenze, da lui inventato in base all’accattivante architettura interna, nonché nelle opere Rhinoceros AT Saepta presso l’Arco di Giano e Virtus AND Fortuna proiettata sul Palatino. Alda Fendi, moderna mecenate, ha interamente ristrutturato l’edificio a sue spese, avvalendosi dell’archistar Jean Nouvel, che ha voluto preservare il più possibile soffitti, pavimenti e ogni parte preziosa da salvaguardare.

La sua idea di mescolare armonicamente antico e contemporaneo è onnipresente, basti guardare i materiali, tra cui ferro e acciaio, che perfettamente si coniugano in questi ambienti in cui rimangono ben visibili le decorazioni alle pareti e le maioliche originali, esaltate da giochi di specchi, nello splendido restauro dell’estroso progettista francese. Al piano inferiore è possibile visitare i resti della basilica Ulpia, la più grande mai costruita a Roma.

Per impreziosire l’immobile, l’illuminazione della zona antistante è stata pensata ad hoc; è stata ideata e realizzata da Vittorio Storaro (direttore della fotografia, vincitore di tre premi oscar), insieme alla figlia Francesca. Con questo progetto di lighting si riqualifica la zona, dandole una veste totalmente rinnovata, contrastando l’abbandono nel quale l’area giaceva fino a pochi giorni fa.

La Fondazione, la cui sede apre al pubblico il 12 ottobre, sarà un polo per artisti e creativi d’ogni genere, sarà un centro culturale polivalente per dar voce a diversi stili e linguaggi. All’interno di Palazzo Rhinoceros – così ribattezzato sia per sottolineare la volontà di essere anti-convenzionali, sia perché saranno dedicati a questo animale, robusto e potente, i primi mesi di attività –  dei 3.500 mq totali, almeno 1.000 sono dedicati a Galleria d’arte.

Per onorare la classicità italiana sono attualmente esposti dei bozzetti originali di Michelangelo provenienti dalla Casa Buonarroti di Firenze e, a dicembre, sarà possibile ammirare l’Adolescente di Michelangelo, in prestito dall’Ermitage di San Pietroburgo. La nuova sede di Alda Fendi Esperimenti, sarà, dunque, un vero e proprio hub culturale, un nuovo polo per avvicinare i cittadini all’arte, uno spazio per appassionati e non, collezionisti e artisti internazionali.

Sabrina Sciabica

 

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