Rassegna stampa 24 ottobre 2018

ESTERI
 
Brasile. Bolsonaro è ultra liberista, maschilista, antisociale e ostile ai poveri ma sopratutto cavalca la nostalgia della supremazia dell’uomo bianco in un Paese in cui i bianchi non sono maggioritari. Morale: prepariamoci al peggio (Piketty su Rep)
 

ECONOMIA

 
Euroslealtà. A Bruxelles il governo ha detto che l’allargamento del deficit al 2,4% verrà compensato dalla crescita del Pil pur sapendo benissimo che non è vero. Da euroscettici a imbroglioni (Di Vico sul Cds)
 
Ma non erano amici? Anche l’Ungheria boccia la manovra italiana (Bonanni su Rep)

INTERNI
 
Decreto sicurezza. Tre senatori grillini danno filo da torcere alla Lega mantenendo gran parte degli emendamenti sul decreto sicurezza. Il sen. grillino De Falco: “Io fedele solo a Mattarella” (Milella su Rep). Giggino nei guai: come glielo spiega a Salvini?
 
Disegno leghista. Sperare che Mattarella non firmi il disegno di legge di bilancio, aspettare che la Troika venga a Roma e metta una bella patrimoniale e poi tutti al voto contro la Troika cattiva, con Mattarella depotenziato dal voto (Bisignani sul Tempo)
 
Voto in Trentino. Buona parte dei voti guadagnati in Trentino dalla Lega viene da Forza Italia quindi il saldo del centrodestra è invariato. Nel Sud senza Forza Italia la Lega non va da nessuna parte (Roselli sul Ft)
 
Rai. Foa non convoca il Cda Rai perchè il M5s metterebbe all’ordine del giorno la nomina di Giuseppina Paterniti, europeista convinta, alla guida del TG1 (box sul Msg)
 
Forza Italia. Partito alla deriva: in tanti sperano nella tranvata alle europee per potersi togliersi Berlusconi dai piedi (Mottola su Lib). Licia Ronzulli in disgrazia: il Cavaliere non la vuole più tra i piedi (Roselli sul Ft)
 
Pd. Delrio su Rep: “non basta moderare il liberismo” (critica a Renzi), “in questo momento conta solo l’unità” (l’unica candidato in campo è Zingaretti), “chi pensa di fare bene dividendo le forze sappia che fa un regalo alla destra” (critica a Renzi) “sono certo che procederemo insieme con amicizia” (ramoscello d’ulivo a Zingaretti). Morale: Delrio abbandona Renzi al suo destino 
 
ROMA
 
Si salvi chi può. Il “si salvi chi può” è diventata la nuova condizione umana per chi vive a Roma. Una città abbandonata all’incuria e a cui è stato tolto il piace di vivere (Ajello magistrale sul Msg)
 
Motori accesi. Il 10 novembre c’è la sentenza sul sindaco Raggi e Salvini minaccia gli alleati: in caso di voto anticipato il candidato del centrodestra sarà leghista oppure saltano tutti gli accordi. Di Battista non ci pensa proprio a candidarsi e quindi la strada è in discesa (Labate sul Cds)

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