Rassegna stampa 14 novembre 2018

Rassegna stampa 14 novembre 2018:

ECONOMIA

 
Rete Telecom. Il governo ottiene dal fondo Elliott la testa dell’ad Amos Genish che si opponeva alla perdita del controllo della infrastruttura. A lungo termine conviene pure finanziariamente (Olivieri sul Sole). Mai una volta che un governo si limiti a fornire quadri di riferimento e regole (Manca sul Cds)
 
Ici Chiesa. Conte quasi si vergogna a chiedere alla Chiesa l’ICI non pagata dal 2006 al 2011 e propone sconti, abbattimenti del capitale e rateizzazioni prima ancora di iniziare la trattativa (Di Branco sulla St) 
 
Malpensanti. Casaleggio al convegno sulla Blockchain: “La Casaleggio Associati non si avvantaggerà dalla politica nella sua attività privata” (Barbacetto sul Ft)
 
Casaleggio editore impuro e occulto. Casaleggio sarebbe la prima vittima della legge promessa da Giggino sugli editori “puri”. Infatti ha gestito portali di aggregazioni di informazione e contemporaneamente un soggetto politico. Le bufale propinate dai portali venivano rilanciate dalla pagina facebook di Beppe Grillo, sempre gestita dalla Casaleggio. Idem per La Cosa contenitore video delle attività del M5s (Del Vigo sul Gn) 
 
INTERNI
 
Tempi strani. Con tutte le fratture fra M5s e Lega, compreso lo smacco sul condono, in tempi normali sarebbe già crisi di governo. Ma fino alle europee non succederà niente (Folli su Rep) 
 
Due leghe. Salvini formalmente è segretario della “Lega Nord per l’Indipendenza della Padania” in cui confini meridionali sono Umbria, Marche e Toscana (art. 2 dello statuto) ed il strutturato come un partito tradizionale. Ha registrato pure il marchio “Lega per Salvini Premier” più utile per reclutare il notabilato e caporalato meridionale. Fino a quando potrà funzionare? (D’Alimonte sul Sole)
 
Povero Giggino. Mentre Salvini detta la linea e tutti lo seguono, Giggino ha due fronti sempre aperti: il vertice supremo (Casaleggio e Grillo) a cui rendere conto e la minoranza movimentista che lo incalza. Morale: per sfuggire alla accusa di essersi imborghesito è costretto ogni giorno al rilancio propagandistico (Campi sul Msg)
 
Niente borghesia. De Rita: “In Italia non c’è la borghesia ma un ceto medio che non riesce a fare il salto. Lo stesso Grillo non promette il salto sociale ma si limita a trasformare il rancore in consenso” (int. su Rep)
 
Giornalisti “buoni”. La lista dei giornalisti “buoni” (8 su 112 mila iscritti all’Ordine) stilata da Di Battista rende un pessimo servigio a chi ne fa parte (Messina su Rep)
 
Comitati renziani. L’ex deputato dem Roberto Cociancich è contemporaneamente presidente e tesoriere dei comitati civici renziani (Marra sul Ft)  
 
ROMA
 
Non solo governo. Tensioni fra Salvini e M5s anche su Roma. Botta e risposta continui. Salvini: “Raggi deve fare di più”. La sindaca: “Lui inizi a darci più poliziotti” 

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