Dl Genova: cosa prevede il provvedimento approvato al Senato

Il decreto emergenze, detto anche “decreto Genova“, varato a seguito del crollo del ponte Morandi, lo scorso 15 agosto, prevede misure per un totale di 900 milioni di euro per il sostegno e la ripresa economica del territorio e la popolazione di Genova, dopo il crollo del viadotto Polcevera, e contiene disposizioni per la sicurezza della rete nazionale delle infrastrutture e dei trasporti. Nel decreto sono inseriti anche interventi nei territori dei comuni di Ischia interessati da eventi sismici, comprendenti l’accelerazione dell’iter per le richieste di condono risalenti alle leggi del 1985, 1994, e 2003. Presenti anche misure urgenti per gli eventi sismici nel centro Italia verificatisi tra il 2009 e il 2017.

Si ampliano i poteri del commissario straordinario per la ricostruzione, che può affidare lavori con procedura negoziata e autorizzare varianti in corso d’opera, gli obblighi a carico dei concessionari autostradali di indennizzo, di ripristino, di verifica e messa in sicurezza. Sono previste integrazioni salariali straordinarie e misure a sostegno degli operatori economici danneggiati, l’istituzione di una zona franca urbana e di una zona logistica speciale per il porto; l’istituzione, al fine di garantire standard più elevati di sicurezza, di un sistema dinamico di monitoraggio, di cui fanno parte l’Agenzia per la sicurezza delle ferrovie, le infrastrutture stradali e autostradali e l’Archivio informatico nazionale delle opere pubbliche.

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