Rassegna stampa 21 novembre 2018

UE
 
Vero cambiamento. Il governo Conte a livello europeo paga la decisione di aver bloccato il ricatto che prevedeva la Sicilia nuovo hotspot di immigrati in cambio di flessibilità (Ruggeri su La Ver) 
 
Strategie nel Pe. I dati concordano: nel nuovo Parlamento europeo i sovranisti non sostituiranno il Ppe come primo partito e quindi mireranno a prendere il posto del Pse come alleato. Ma poi agli italiani che voteranno Salvini perchè gli piace l’uomo rozzo chi glielo dice che Salvini dovrà chinare la testa in Europa? (Venturini sul Cds)
 
ECONOMIA
 
Pure Confindustria si incazza. Il 3 dicembre mega manifestazione a Torino per sostenere la Tav e tutte le grandi opere (Picchio sul Sole)
 
INTERNI
 
Centrodestra. Tajani ricambia i msg affettuosi di Salvini e aggiunge: “Il governo non cadrà prima delle europee” (int. sul Cds). Salvini pronto a sfilarsi e a presentarsi come il nuovo salvatore della Patria (Calabresi su Rep)
 
Salvini nel panico. Il tessuto produttivo del Nord con il voto del 4 marzo chiedeva solo meno tasse mica di scatenare una tempesta finanziaria e il collasso del sistema creditizio… (Lombardo sulla St)
 
Cazzaro verde. Attorno alla Lega si è ricomposto il partito trasversale degli affari che aveva puntato prima su Berlusconi e poi su Renzi. Rovinandoli entrambi. Ora il bacio della morte tocca a Salvini (Travaglio sul Ft demolisce Salvini). Aria pesante al Fatto Quotidiano: Peter Gomez e Padellaro non tifano per la caduta immediata del governo con tutti i suoi limiti.
 
Giggino nei guai. Catello Vitiello, il deputato ex grillino che ha presentato l’emendamento che cancella il peculato, è stato eletto a Castellammare di Stabia ed è stato fortemente voluto da Di Maio… Vallo a spiegare a Casaleggio… (Milella e Cuzzocrea su Rep). 
 
Eran giovani, eran forti. È durata pochi giorni l’indignazione dei 18 deputati grillini “ribelli”: ritirati gli emendamenti al decreto sicurezza. Il dissenso diventa “testimonianza” e i deputati tornano agnellini (Trocino sul Cds). Iniziassero a cercarsi un lavoro perchè oramai sono nella black list di Casaleggio (Licinio)
 
Coni. Giorgetti: “I soci del Circolo Aniene ricoprono gli incarichi più importanti al Coni…” (Cds)
Disco rotto. Marchettona del direttore del Foglio a Matteo Renzi. Il bulletto: “La storia dimostrerà che la vecchia ditta del Pd, invece di fare la guerra ai populisti ha fatto la guerra a chi ha provato a cambiare l’Italia. Ma adesso posso studiare, viaggiare, imparare”. Buon viaggio. 
 
Macron “esempio”. Bersani: “Manca in Italia un partito popolare che non si occupi solo di immigrazione ma dei problemi della vita comune. In Francia il Partito Socialista ha lasciato macerie ma Macron non ne ha approfittato” (int. su Rep)
 
L’aria che tira. Marco Agnoletti, capo della comunicazione Pd ed ex portavoce di Renzi, fiuta l’aria e lascia il Pd per andare a lavorare con Beppe Caschetto, agente di tanti big della tv e competitor di Lucio Presta, agente di Renzi. Una volta era la tv che prestava volti alla politica ora è il contrario (Da Rold sulla Verità)
 
Sguardo a sx. Ad oggi, 21 novembre, a sinistra del Pd abbiamo: Mdp-Articolo1, Sinistra Italiana, Patria e Costituzione (Fassina), Possibile, Futura, Potere al Popolo, Rifondazione Comunista, Ex Opg, Eurostop, Sinistra Anticapitalista, (Turigliatto), Pci (Diliberto) e i Verdi (Cannavò sul Ft)

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