Rassegna stampa 30 novembre 2018

ECONOMIA
 
Reddito di cittadinanzaSi aggira sui 500 euro l’ultima bozza stimato dai consulenti del ministero del Lavoro (Perrone sul Sole)
INTERNI
 

Re Mida al contrario. Di Maio trascina nei guai pure Poste Italiane: per l’affidamento esclusivo c’è bisogno di una legge che dettagli la misura. Ma l’aspetto più tragico di tutta la vicenda è che il reddito di cittadinanza non è stato ancora approvato (Baccaro sul Cds e Rizzo su Rep)

 
New entry. La mamma di Di Maio era la titolare dell’azienda da cui dipendevano i lavoratori pagati in nero ma essendo un’insegnante, e quindi dipendente pubblica, la legge prevede l’incompatibilità (Angeli sul Gn) 
 
Viale del tramonto 5s. Negli ultimi giorni un gruppo di deputati grillini non ha digerito il decreto sicurezza e un altro è sedotto dal messaggio leghista “legge e ordine”. Quindi ci sono due ali destinate a staccarsi e rimarrebbe una forza politica ministeriale attaccata alla poltrona: cioè l’antitesi del M5s delle origini (Folli su Rep). Sui diritti maggioranza variabili con Pd e Leu (Canettieri sul Msg)
 
Report “bomba”. Prevista il 10 dicembre una puntata “bomba” di Report sui rapporti fra Lega e criminalità organizzata al Sud. La senatrice Cirinnà: “Pressione dai vertici Rai per bloccare la puntata” (Vitale su Rep)

 
Nei migliori cinema. Per Maria Teresa Meli esponenti di Forza Italia (“per lo più deputati ma anche qualche senatore”) stanno “corteggiando” Renzi perchè “interessati al suo nuovo partito” (Cds). Renzi meglio di Salvini…
 
Berlusconi più veloce di Renzi. Berlusconi e Tajani lanciano “L’Altra Italia” un polo europeista e moderato che comprende Forza Italia, Udc e altri movimenti (Greco sul Gn)
 
Renziani ammutoliti. Minniti: “Se arrivo secondo non farò il segretario: non si può eludere la volontà degli elettori con dei marchingegni…”. Esattamente il marchingegno che aveva in mente Renzi nel caso di vittoria di Zingaretti sotto il 51%. In sostanza Minniti ha detto che se perdesse un minuto dopo appoggerebbe Zingaretti (Licinio)
 
Botte di ferro. In Sicilia Davide Faraone e Gianfranco Miccichè sarebbero i luogotenenti del nuovo partito renziano (Scafi sul Gn) 
 
Boomerang. La mozione di sfiducia contro Zingaretti alla Regione si rivela un boomerang per Forza Italia: volano gli stracci fra consiglieri regionali e il partito sulla cattiva gestione della partita (Di Mario sul Tempo)

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