Rassegna stampa 5 dicembre 18′

INTERNI 
 
Non solo Spataro. Prima di prendere a male parole il procuratore Spataro, Salvini ha usato gli stessi toni da bar con Confindustria, Juncker, Fico, Boeri, i magistrati palermitani, etc. Un’aggressione verbale incompatibile con i modi di un ministro (Battista sul Cds)
 
Avvertimento. Anche il Corriere perde la pazienza con Salvini e gli dichiara guerra: “Salvini attacca pm e imprese”. Pure Panebianco in campo: ammesso e non concesso che l la Lega prenda voti pure al Sud, saranno voti effimeri. Tradotto: datti una regolata altrimenti è guerra 
 
Sorpresa. La guerra al governo gialloverde non viene dalle tecnocrazie ma dal mondo del lavoro e da chi produce. Giggino e Salvini ringrazino solo l’assenza di una vera opposizione (Bei sulla St)
 
Crozza arrenditi. Il premier Conte: “Salvini e Di Maio non mi hanno dato un mandato ma una procura. La differenza è che se io le do un mandato per vendere una casa, per dei vincoli precisi, e chi vuole comprarla le chiede: ‘Chi mi dice che ha il potere per farlo?’ lei mostra le carte” (Cuzzocrea su Rep)
 
Piove sul bagnato. Il M5s romano propone una mozione per mitigare gli effetti del decreto Sicurezza (in sostanza per dare uno schiaffo a Salvini). Sorprendentemente, però, all’appello mancano 7 voti grillini… il salto sul carro di Salvini è prossimo… (Canettieri sul Msg)
 
Fascisti su Marte. Salvini vuole andare nello spazio bypassando l’agenzia spaziale europea e sfruttando i russi. Ora si spiega la rimozione in fretta e furia di Roberto Battiston dal vertice dell’Agenzia Spaziale Italiana (Di Feo su Rep)
 
Eccone un altroEmiliano: “Io sono con il popolo” (int. su Rep)
 
Sbagliato persona. Minniti: “Se Renzi va via la mia candidatura non ha senso”. I renziani nel panico dettano l’ultimatum a Minniti: “Abbiamo dato ampie rassicurazioni. Ora sta a lui, abbiamo fretta” (De Marchis su Rep). Avvisate i discepoli del bulletto che l’ultima volta che Minniti ha ricevuto un ultimatum è stato alle elementari (Licinio)
 
Iperattivo. Renzi twitta e posta su fb dalla mattina alla sera contro il governo per presentarsi come unico oppositore e punto di riferimento impendendo a Minniti di prendere la scena (Folli su Rep)
 
Due fettine di prosciutto. Renzi vuole imporre Lotti come coordinatore della campagna di Minniti, vuole il 70% dei posti in lista e contemporaneamente lavora per affossare il Pd e creare le condizioni per la nascita del suo partito (Marra sul Ft). 
 
Sorpresa. Latorre: “Marco era convinto che una volta sceso in campo la macchina del partito si sarebbe mossa. Invece si è candidato e ha scoperto che il partito non c’è”. Sul territorio le truppe renziane, già diffidenti su Minniti, ora sono completamente sbandate (Cesaretti sul Gn)
 
ROMA
 
Corto circuito. Il M5s in Commissione Bilancio boccia un emendamento del Pd che prevedeva 180 milioni di euro per le buche di Roma (Avv) Senza speranza 

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