Rassegna stampa 10 dic 2018

ECONOMIA
 
Manovra. Nella finanziaria c’è tutto tranne quello che avevano promesso Giggino e Salvini: reddito di cittadinanza e quota 100 per le pensioni. Ci sono errori, norme incostituzionali e irrazionali, concessioni ai vari appetiti, etc etc… (Cassese sul Cds)
 
INTERNI
 

Populismo straccione. Esistono molte forme di populismo e all’Italia è capitata la versione “straccione” (Della Loggia perde l’aplomb)

 
Iena ridens. Ennesimo schiaffo di Salvini a Giggino: incontra al Viminale imprenditori, commercianti, artigiani e agricoltori ponendosi come vero interlocutore per le questioni economiche. Ancora una volta Giggino incassa e non reagisce (Lopapa su Rep)
 
Parnasi rovina la festa. La Procura di Bergamo indaga per finanziamento illecito ai partiti la “nuova” Lega di Salvini dopo le confessioni di Parnasi ai giudici romani (Indice e Paolucci sulla St)
 
Ride bene. Grillo prende per il culo il deputato Dall’Osso per il cambio di partito ma potrebbe presto pentirsene: Dall’Osso è un deputato della vecchia guardia, un ex fedelissimo e potrebbe contaminare altri parlamentari. I motivi del malessere fra i deputati sono tanti… (Piras sul Msg)
 
Circo Barnum. Nel governo delle scie chimiche, della negazione dello sbarco sulla luna e dei no vax, non poteva mancare chi vede Satana dietro il riscaldamento globale. La differenza con i grillini è che Cerasani, il “Piero Angela della teologia”, scrive la sua “teoria” in un libro di 500 pagine (De Marchis su Rep)
 
Avviso ai candidati. Il sindaco di Milano Beppe Sala: “Deciderò a tempo debito se ricandidarmi. Se dovessi decidere oggi mi ricandiderei…” (int. sulla St)

 
Pressing su Martina. Orfani del capo, i renziani si buttano su Martina (Meli sul Cds). Dopo averlo umiliato e sbeffeggiato per un anno, i renziani ora in pellegrinaggio a chiedergli una ricandidatura. Da non perdere (Licinio)
 
Fenomeno. Calenda nervoso parla sopra e sotto: “Il congresso va sospeso immediatamente”, “nel Pd non si capisce nulla”, “Renzi dica che cosa vuole fare”, “facciamo una segreteria da Pizzarotti a Bonino” (int. su Rep). Renzi gli ha rubato l’idea di una lista alle europee e l’idea di fare da ruota di scorta a Renzi lo manda ai matti. Entrambi, però, condividono lo stesso obiettivo primario: affossare il Pd per poter sopravvivere
 
Colazione di traverso. Sondaggio: se Renzi si candidasse contro Zingaretti per la Segreteria, prenderebbe il 31% mentre Zingaretti il 41% (Noto su QN)
 
A cavallo. Renzi affida affida ai suoi due “bracci operativi”, Gozi e Scalfarotto, la trasformazione dei comitati civici in qualcosa di più sostanziale (Colombo su QN)

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