Rassegna stampa 11 dicembre 2018

UE
 
Imbarazzo. Macron costretto ad aprire i cordoni della borsa aumentando il deficit e questo regalerà forti argomenti a Salvini se la Commissione europea dovesse aprire una procedura solo per l’Italia (Folli su Rep)
 
ECONOMIA
 
Tecnici esauriti. I funzionari del Servizio Bilancio del Senato smontano pezzo pezzo la manovra arrivata dalla Camera per le imprecisioni e la superficialità con cui è scritta (Ft)
 

INTERNI

 
Tav. Nella conferenza dei sindaci del torinese, stravincono i Sì Tav e Salvini coglie l’occasione per sparigliare: “Occorre un referendum”. Di Maio obbligato a inseguirlo: “Solo se lo chiedono i cittadini” (Guerzoni sul Cds e Vitale su Rep). Il sottosegretario alle Infrastrutture (e probabile futuro ministro all’Economia): “A causa del M5s rischiamo di perdere tempo, denaro e posti di lavoro” (int. sul Msg)
 
Junior partner pro tempore. Giggino costretto a rincorrere Salvini perfino sulla concertazione con le parti sociali, dopo anni di predicazione antisindacale e antimpresa (Polito sul Cds e Griseri su Rep)
 
Quanto sono bravo. La Camusso commenta l’incontro avuto col premier Conte: “Incontro generico e fumoso: nessuna indicazione sulla manovra ma solo autoelogi” (int. sulla St)
 
Garofoli ai box. Conte chiede esplicitamente a Tria di rimuovere il suo capo di gabinetto perchè la sua presenza sta diventando ingombrante. Fra gli effetti collaterali, però, ci potrebbero essere anche le dimissioni di Tria (Feltri sul Ft) 
 
Sciarada. È forse vero che la politica di professione ha fallito ma è anche vero che se peschi random fra i “cittadini comuni” ti può capitare la Castelli (Scanzi la massacra sul Ft)
 
Congresso Pd. Damiano si ritira e appoggia Zingaretti: “Una scelta di responsabilità e di unità” (int. sul Cds)
 
Scontrino a chi? Da non sottovalutare il malessere di tanti deputati grillini sempre più insofferenti per il fatto di dovere rendicontare le proprie spese con gli scontrini come fossero i dipendenti di un’azienda… Le spie rosse si sono accese e la palla di neve si è staccata dalla cima… (De Carolis sul Ft)
 
Renziani dilaniati. Ascani e Bellanova puntano al ruolo di candidata renziana ma i big renziani non vogliono una candidatura di bandiera e spengono le illusioni delle due. Renzi, come condizione per l’appoggio, avrebbe chiesto a Martina la presidenza del Pd per la Boschi (De Marchis su Rep). Come si fa a rinunciare a un affare del genere?
 
Pd Campania. De Luca si è troppo esposto su Minniti e ora non sa che fare. La vera partita per lui è far eleggere un segretario regionale del Pd non ostile alla sua ricandidatura a governatore (Pappalardo sul Matt)
 
L’infinito. La percezione del limite che Renzi ha di se stesso è l’infinito. Parla di fuoco amico ma quando lui era segretario il dissenso non era tollerato pena l’emarginazione (Mancini sulla Ver) 
 
ROMA
 
Stadio. Luca Lanzalone andrà a processo con il rito immediato per corruzione (Ft poche righe, il Msg una pagina)
 

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