“DL semplificazioni” e fondo garanzia Pmi, qualcosa non va

Sarebbero utili informazioni supplementari sulle previsioni dei tempi medi di durata delle garanzie pubbliche alla luce dei dati sui pagamenti dei debiti commerciali da parte delle Pa“. E’ quanto si legge si legge nel dossier del Servizio studi al Senato sul ‘dl Semplificazioni’ in merito all’istituzione di un Fondo di garanzia per il sostegno alle piccole e medie imprese creditrici delle pubbliche amministrazioni. Il documento evidenzia che “la tipologia di rapporti finanziari per i quali viene offerta la garanzia dell’omonimo fondo per le piccole e medie imprese rappresenta chiaramente un punto meritevole di approfondimento in relazione alla elevata probabilità che la garanzia stessa venga escussa. Ciò, secondo una prudente prassi contabile, richiederebbe un appropriato potenziamento della dotazione disponibile, calibrato sulla base di una stima della citata probabilità e dell’80 per cento dell’ammontare dei rapporti finanziari garantiti. Tuttavia – lo stesso dossier – prende atto dei dati forniti dalla relazione tecnica sulla presenza di adeguate disponibilità sul fondo alla luce dei minori assorbimenti attesi rispetto agli stanziamenti”. Inoltre due norme, quella sul versamento da parte della banca o intermediario di un premio in linea con i valori di mercato e la cessazione dell’efficacia della garanzia con l’avvenuto pagamento dei crediti da parte della Pa limitano “fortemente i rischi”.

Ancora il dossier rileva che il plafond di risorse per le garanzie “non coinvolge l’intero ammontare dello stanziamento del fondo, il che potrebbe generare problemi per le altre garanzie prestate, ma è limitato a 50 milioni di euro”. Questo, secondo i tecnici, “induce a poter ragionevolmente escludere l’insorgenza di tensioni nel funzionamento del fondo in rapporto alle garanzie già previste a legislazione vigente”.

Il dossier, infine, segnala che la relazione tecnica “sembra sottostimare le potenzialità dell’intervento”. Infatti la Rt stima possibili interventi su circa 1.600/1.700 piccole e medie imprese, mentre con un valore medio della garanzia pari a 150mila euro per impresa (in linea con il valore medio della garanzia rilasciata dal fondo), “le imprese potenzialmente beneficiarie sarebbero circa 2.000”.

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