Di Maio presenta il reddito di cittadinanza, i dubbi di Boeri

Tutti coloro che dicono che è impossibile fare una cosa dovrebbero lasciare stare chi la sta facendo“. Il vicepremier e ministro dello Sviluppo Economico e del Lavoro, Luigi DI Maio, scomoda Albert Einstein per presentare il sito www.redditodicittadinanza.gov.it e la card numero uno. Di Maio sale sul palco dell’Auditorium Enel, dietro di lui una piccola teca con la tessera “postapay” numero uno, “è come il decino di Zio Paperone“. In prima fila ad ascoltarlo il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, il ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, il sottosegretario all’Economia, Laura Castelli, Pasquale Tridico, la mente del nuovo strumento. “Sono anni che ci dicono che questa misura non si può realizzare, anni che ci dicevano che non si trovavano i soldi: in sette mesi abbiamo trovato i soldi, abbiamo scritto il decreto e oggi facciamo un altro passo in avanti per smentire chi ci diceva che il reddito di cittadinanza era una presa in giro – ha detto Di Maio -. Stiamo rispettando il cronoprogramma, è stato un lavoro di squadra. Dal 6 al 31 marzo si può fare la domanda per accedere al reddito di cittadinanza che sarà erogato ad aprile“.

Dalle stime Istat nei dati forniti in occasione dell’audizione in commissione del lavoro al Senato, il RdC  potrebbe interessare 1,308 milioni di famiglie e 2,706 milioni di individui con un importo annuo medio per famiglia pari a 5mila 45 euro, corrispondenti al 66,7% del Reddito familiare, e un costo totale pari a 6,6 miliardi di euro su base annua. Durante le audizioni è stato ascoltato anche Tito Boeri, presidente dell’Inps: “Oltre ad essere penalizzante per le famiglie numerose il reddito di cttadinanza in virtù dei requisiti stringenti di residenza che impone può escludere una fetta importante di poveri dal trattamento“.

Commenta

commenta

Rispondi

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi