Rassegna stampa 4 febbraio duemiladiciannove

ECONOMIA
 
Meglio il disastro. È vero che la crisi fra Usa e Cina rallenta la crescita e quindi l’export europeo, ma è anche vero che se Cina e Usa trovassero un accordo lo farebbero a spese dell’Europa (Emmott sulla St)
 
Qualcosa non torna. L’eurozona sta rallentando ma solo l’Italia ha avuto gli ultimi due trimestri negativi nel 2018. In Germania, Francia e Spagna non c’è stata recessione (Montanino sulla St)
 
INTERNI
 
Autonomia regionale. L’autonomia regionale cambierà profondamente l’organizzazione dello Stato a danno della Capitale e delle regioni meridionali ma nessuno ne parla (Viesti sul Msg)
 
Salvini “zen”. A Salvini tocca incassare gli schiaffi che arrivano da Di Battista e Fico perchè deve aspettare il 26 maggio per presentare il conto (Guerzoni sul Cds)
 
Di Battista non sfonda. Preoccupazione alla Casaleggio Associati: anche i sondaggi amici certificano che Di Battista risulta meno convincente. Inoltra quando va in Tv gli ascolti non si impennano… (Lombardo sulla St)
 
Segreto di Fatima. I grillini predicano ovunque la trasparenza degli atti pubblici ma l’accesso all’analisi csti-benefici sulla Tav è negato ad esperti e cittadini. Dobbiamo chiederlo alla Casaleggio Associati? (Salvaggiulo sulla St)
 
Forza Italia all’attacco. Brunetta: “Finora siamo stati troppo buoni con Salvini: o stacca la spina al governo o niente alleanze locali. Il suo obiettivo è mangiarsi M5s e Forza Italia ma ha sbagliato i conti” (int. sul Cds).
 
Regionali Piemonte. Se Forza Italia andasse male in Abruzzo e in Sardegna, in Piemonte Salvini è pronto a mollare il candidato unitario del centrodestra (Capurso e Mondo sulla St)
 
Renziani in fibrillazione. Fico spinge per la riforma del regolamento che impedisce, ai deputati che vogliono cambiare casacca, di creare gruppi autonomi e godere dei finanziamenti. Panico fra i renziani e fra i deputati di Forza Italia che guardano alla Lega (Proietti sul Ft)
 
Calenda il furbo. Calenda: “Non voterò alle primarie ma andrò ai gazebo per cercare adesioni al manifesto di Siamo Europei” (int. al Cds). In sostanza: sfrutterà i gazebo Pd per raccogliere le firme del suo nuovo partito che correrà contro il Pd alle europee
 
Carlo il Messia. L’eurodeputata Toia: “ll manifesto di Calenda non è il Vangelo”. Ancora: “Non sarà Calenda a decidere la linea del Pd” (int. su Rep). La lista unica europeista di Calenda toglie spazio pure al nuovo partito che ha in mente Renzi (Di Matteo sulla St)
 
A pensar male. All’Assemblea assenti i renziani di peso che ufficialmente sostengono Martina: Lotti, Boschi, Guerini, Fiano, Rotta, Giacomelli, Morani, Nannicini, Migliore… Assente pure la Malpezzi, portavoce della mozione Martina… (Meli sul Msg)
 
 
 
 
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