Svolto alla Camera il convegno sullo “sport nel programma di lavoro Ue 2021-2027”

Riconoscere l’unità d’intenti di tutti i livelli decisionali e istituzionali accanto al mondo dello sport rappresentato dal Presidente CONI Malagò, dalle Federazioni dei Presidenti Barelli (FNI e Lega Europea Nuoto), Sibilia (LND), Di Rocco (FCI), Giomi (FIDAL) e FIGC, per dare priorità al settore dello sport e della promozione dell’attività fisica in Italia su cui sviluppare le prossime proposte anche in Europa. E’ quello che ha lasciato intendere Roberto Pella di Forza Italia a conclusione del convegno dal titolo “Inserire lo sport nel programma di lavoro dell’UE 2021-2027” tenutosi alla “Sala della Lupa” della Camera dei deputati.
Ringrazio di cuore ANCI, rappresentata dagli interventi qualificanti del Presidente del Consiglio Enzo Bianco, anche in qualità di Vicepresidente e Capo delegazione italiana presso il Comitato delle Regioni dell’Ue, dal Segretario Generale Veronica Nicotra e dal Sindaco di Cosenza e Presidente Fondazione Patrimonio Comune Mario Occhiuto. L’attenzione della Commissione Europea é stata massima, così come la volontà di accoglimento di alcune istanze espresse, grazie alla presenza del Capo Rappresentanza in Italia Beatrice Covassi e del Vice Capo Unità Sport a Bruxelles Maria Luisa Esteban Fernandez. Ai Colleghi intervenuti Paolo Barelli e Cosimo Sibilia rivolgo oltre che un ringraziamento anche l’invito a mettere a frutto i nostri propositi attraverso l’azione propositiva della Camera.”
Parlare con una voce unica, questo lo scopo della road-map, significa avere una visione sistematica di un settore che presenta potenzialità elevate ma anche criticità, legate al mantenimento e all’ammodernamento degli impianti e delle strutture dedicate così come al supporto del ‘grassroots level’, cioè del livello di base, della dimensione locale e regionale. Sostenere lo sport a partire dai propri luoghi concreti significa svolgere una funzione sociale importantissima: si veicolano valori che la società non può perdere e i giovani devono imparare a difendere. Occorre pertanto riflettere sulla partecipazione del settore dello sport e dell’attività fisica ai fondi SIE nel periodo post 2020 e sull’opportunità di influenzarne la forma e il contenuto in modi attualmente impraticabili. Occorre perorare questa causa anche a livello regionale, sostenendo un ruolo rafforzato dello sport nei programmi operativi regionali, ma anche contribuendo alle discussioni sulla smart specialisation e alle strategie che ne derivano contando sull’efficacia dell’attività fisica e sportiva quale strumento per affrontare le sfide economiche e sociali dell’Europa del futuro. Mi trovo quindi del tutto d’accordo quando il Sottosegretario Garavaglia invoca un ‘commissario alla spending, ma non review’, una figura che insegni ai territori finalmente come sfruttare in tempo e in maniera concreta i fondi strutturali europei. D’altronde fu proprio in qualità di Assessore alla Regione Lombardia che il Sottosegretario avviò una stagione importantissima di collaborazione con i Comuni  per gli impianti e lo sport, politica oggi ulteriormente sviluppata dall’Assessore allo Sport Cambiaghi, intervenuta al Convegno sulle linee d’azione intraprese dalla Regione in Europa.”

Commenta

commenta

Rispondi

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi