Infrastrutture. Asti-Cuneo, Gribaudo (Pd): “Stop al piano Toninelli per rischio procedura d’infrazione”

La Commissione Europea non ha autorizzato nessun cambiamento degli accordi sull’Asti Cuneo e il Ministero non ha ancora inviato a Bruxelles nessun dato: dal CIPE di ieri sera, al quale ho assistito insieme all’assessore Balocco, è emerso che non si può costruire l’autostrada attraverso l’aumento del valore di subentro sulla A4: nei documenti del governo stesso si legge che potrebbe causare addirittura una procedura di infrazione europea. Ciò significa che il piano di Toninelli è bloccato e che sul moncone di Cherasco è stato girato dal premier Conte solo l’ennesimo spot elettorale, prendendo in giro istituzioni e cittadini cuneesi”.

Lo dichiara la deputata Chiara Gribaudo, ieri sera in ‘Sala Verde’ di Palazzo Chigi durante la riunione del Comitato interministeriale per la programmazione economica, dove secondo le dichiarazioni del governo si sarebbe dovuta sbloccare l’Asti Cuneo.

L’A33 Asti-Cuneo non era nemmeno formalmente all’ordine del giorno. È stata solo consegnata un’informativa sulle concessioni autostradali, dove la Rappresentanza italiana presso la Commissione Europea riporta non solo lo stupore degli uffici per la volontà di modificare un accordo già preso e firmato, ma anche l’avvertimento che un valore di subentro eccessivamente alto – continua la deputata dem – violerebbe la normativa sugli appalti e sarebbe respinto al mittente. Lo sospettavamo e adesso ne abbiamo la certezza: è impossibile alzare il valore di subentro sulla Torino-Milano a un miliardo di euro senza ledere la concorrenza nel settore autostradale. È un regalo inaccettabile al concessionario. Toninelli deve ritirare questa idea assurda e riprendere subito l’accordo firmato dal Ministro Delrio, che la Commissione europea aveva accettato e che consente di far partire i cantieri entro il 2019. Adesso basta scherzare, i cittadini di Asti e di Cuneo non possono veder rimandata l’opera di altri due anni per colpa dell’improvvisazione e dell’incompetenza di questo esecutivo.

Ed anche il collega deputato Davide Gariglio della Commissione Trasporti di Montecitorio, si è espresso in merito affermando che “come avevamo annunciato da tempo il governo ha mentito sulla rapida ripresa dei lavori dell’Asti Cuneo. Il Cipe infatti, nonostante le rassicurazioni e le promesse del Premier Conte e del Ministro Toninelli in visita ai cantieri, non ha stanziato alcuna risorsa per il completamento dell’autostrada, sul cui futuro regna ora l’assoluta incertezza. La Lega è la colpevole complice delle continue menzogne che il governo rifila ai cittadini sulla realizzazione di una infrastruttura necessaria per l’Italia del Nord-Ovest. E ancora una volta il candidato governatore del Piemonte per il centrodestra Cirio, che già non sarà presente domani a Torino alla manifestazione Si Tav, rimane in silenzio per non urtare la suscettibilità di Salvini, adesso in difficoltà anche nei sondaggi”.

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