Fake news: in Italia arriva ‘NewsGuard’, lo strumento sull’affidabilità dei siti

Arrivano in Italia i cacciatori di ‘fake news’ di NewsGuard. L’estensione per browser da oggi mette a disposizione le sue valutazioni e le ‘Etichette nutrizionali’ per oltre il 70 per cento delle notizie offerte online in Italia ed entro fine giugno si arriverà al 90 per cento. NewsGuard vuole combattere la disinformazione online attraverso una “soluzione basata sull’intelligenza umana”. Del suo Comitato di consulenza per la comunicazione sono entrati a far parte Giampiero Gramaglia, ex direttore dell’Ansa, insieme a Jimmy Wales (cofondatore di Wikipedia) e Anders Fogh Rasmussen (ex premier della Danimarca ed ex segretario generale della Nato).

Dopo il successo avuto negli Stati Uniti un anno fa e nel Regno Unito il mese scorso, NewsGuard sta portando la propria soluzione anche in Italia con l’aiuto di giornalisti italiani di primo piano: l’obiettivo è quello di aiutare a risolvere il problema delle notizie false o fuorvianti online. Per farlo NewsGuard offre un sistema pratico e facile da usare, che non censura o blocca alcun contenuto, ma che garantisce l’affidabilità delle informazioni proposte dai siti che pubblicano notizie. Le valutazioni e le Etichette nutrizionali sono state elaborate per oltre il 70 per cento dei siti di notizie e informazione presenti e consultati online in Italia e sono disponibili già da oggi: consentono agli utenti di avere una guida di riferimento sulla credibilità del sito che stanno visitando. NewsGuard dovrebbe approdare anche in Germania e in Francia, prima delle elezioni del Parlamento europeo che si svolgeranno tra il 23 il 26 maggio.

I giornalisti di NewsGuard valutano i siti di notizie attraverso nove criteri principali e apolitici della deontologia del giornalismo. Queste valutazioni vengono messe a disposizione degli utenti attraverso un’estensione che può essere installata nel browser. Gli utenti mobile possono accedere alle valutazioni e alle Etichette nutrizionali con il browser Microsoft Edge; Microsoft è la prima azienda informatica a rendere NewsGuard disponibile ai propri utenti. Olaf Steenfadt, project director di Reporter Senza Frontiere (RSF), ha detto di sostenere l’approccio di NewsGuard. “Reporter Senza Frontiere condivide i principi di NewsGuard, secondo cui è importante che siano i giornalisti stessi a sviluppare dei criteri ben definiti per verificare le fonti delle notizie e dell’informazione online, piuttosto che delegare questo controllo ad autorità di regolamentazione o alle aziende informatiche“, ha detto Steenfadt. Oltre alla valutazione dei siti di notizie e informazione, NewsGuard ha un team di giornalisti che identifica in tempi rapidi nuovi siti che aumentano la loro visibilità online, ma che non sono ancora stati classificati, solitamente perchè sono stati aperti da poco. Questi siti vengono spesso creati con l’obiettivo di diffondere informazioni errate e fare disinformazione. NewsGuard ha inoltre lanciato il Media Literacy Partnership Program, un programma gratuito destinato alle biblioteche italiane che sostiene l’alfabetizzazione mediatica e consente a chi partecipa di impegnarsi criticamente nella valutazione dei siti di notizie e informazione che incontra sui social media e nei motori di ricerca.

Questa iniziativa arriva in Italia in un momento particolarmente critico. Un sondaggio condotto in Italia da YouGov per NewsGuard, evidenzia la necessità urgente di soluzioni pensate per contrastare in modo concreto la disinformazione online: il 92 per cento degli intervistati infatti ritiene che le informazioni false e/o fuorvianti su internet siano un problema. Il 78 per cento ha risposto che i social media dovrebbero fare di più per fornire agli utenti informazioni sull’affidabilità dei siti di notizie, mentre il 74 per cento ha detto che i motori di ricerca dovrebbero fare di più. L’85 per cento delle persone intervistate ha risposto che un servizio come NewsGuard sarebbe molto o abbastanza utile. Anche il Codice di buone pratiche contro la disinformazione scritto dalla Commissione Europea sottolinea la necessità di un prodotto come NewsGuard. Il codice richiede alle piattaforme digitali di fornire ai propri utenti degli indicatori sull’attendibilità delle fonti delle notizie che usano nei propri prodotti.

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