Europee, Calenda post voto: “La situazione italiana peggiora decisamente”

Dopo le elezioni. La situazione dell’Italia peggiora decisamente. Saremo più isolati in Europa dove i partiti sovranisti non hanno sfondato negli altri Stati membri. Siamo usciti dal gruppo dei grandi paesi europei, la nostra collocazione è ora stabilmente con Polonia e Ungheria. Conteremo meno proprio mentre andiamo incontro a una situazione economica e finanziaria difficilissima. È invece un’ottima notizia il crollo del M5S, sintomo che la prova di governo li sta esaurendo e che il tentativo maldestro di Di Maio di prendere in giro gli italiani negli ultimi 30 giorni di campagna elettorale, fingendo di litigare con la Lega, non è andato a buon fine“. Lo dice l’ex ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda, candidato eletto della lista Pd-Siamo Europei.

Il sorpasso netto del Partito democratico sul M5S – prosegue – è un risultato politico molto importante, la lista unitaria PD-Siamo Europei è stata una scelta giusta. Non dobbiamo però dimenticare che la lista non ha neanche raggiunto il numero di voti delle politiche. Abbiamo evitato il peggio e dimostrato di essere vivi e combattivi, ma la strada da fare è molta“.

La sconfitta di +Europa – spiega ancora Calenda – priva l’Italia di una rappresentanza nell’Alde e contribuisce a indebolire il fronte antisovranista. La decisione di non entrare nella lista unitaria PD-SiamoEuropei si conferma un gravissimo errore della leadership di quel partito che ha finito per avvantaggiare gli antieuropeisti. Sono poi particolarmente contento dei risultati ottenuti in termine di preferenze dai firmatari di #SiamoEuropei, in particolare Giuliano Pisapia e Irene Tinagli, ai primi due posti nel Nord Ovest. Sono molto grato agli elettori del nord est che mi hanno accordato circa 275 mila preferenze, che rappresentano il miglior risultato individuale della lista PD-SiamoEuropei e il secondo risultato assoluto tra i capolista di tutti i partiti in Italia. E ora a lavoro in Ue per dimostrare che l’Italia è sempre e comunque più forte di chi la vuole debole“, conclude.

 

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