Il Senato approva definitivamente “con fiducia” il Dl crescita

 Il Senato ha approvato il decreto crescita, su cui il governo aveva posto la fiducia, con 158 voti favorevoli, 104 contrari e 15 astensioni. Il testo è quindi approvato definitivamente.

Gli interventi su Inpgi e Radio Radicale, Ilva e Alitalia, sulle garanzie per gli investimenti e la partecipazione alle fiere, per i fornitori di Mercatone Uno e i lavoratori impatriati e i docenti e ricercatori che rientrano in Italia, le misure per la rigenerazione urbana e per l’edilizia, il prolungamento del regime fiscale agevolato, con aliquota al 7%, per i pensionati stranieri che si trasferiscono nei piccoli comuni del Mezzogiorno e gli incentivi per le assunzioni nel Sud, lo sgravio contributivo per chi assume diplomati dopo aver effettuato donazioni alle loro scuole. Sono alcune delle novità per le imprese e il mondo del lavoro introdotte con il dl Crescita, su cui il Governo ha ottenuto la fiducia al Senato così come licenziato dalla Camera (il testo è arrivato nell’assemblea di Palazzo Madama senza che le commissioni riunite Finanze e Industria, a cui era stato assegnato, abbiano potuto lavorare sulle proposte emendative, vista l’imminente scadenza di sabato 29 giugno). Il decreto è ora convertito in legge.

Nel corso del travagliato esame nelle commissioni riunite Bilancio e Finanze di Montecitorio sono state apportate numerose modifiche al testo e sono state introdotte molte norme aggiuntive, tra cui quelle che istituiscono il contratto di espansione e il Fondo salva-opere presso il Mit. Ci sono incentivi per la nuova imprenditorialità, si rivede la disciplina attuativa per le aree di crisi industriale e le start-up innovative, e di concessione di agevolazioni finanziarie per i processi di trasformazione tecnologica e digitale. Si rifinanzia poi il Fondo di garanzia per la prima casa, sono introdotte misure dirette alla riorganizzazione ed estensione degli interventi volti a favorire l’internazionalizzazione delle imprese, si amplia la platea di lavoratori (occupati in imprese operanti in aree di crisi industriale complessa) ai quali può essere concesso il trattamento di mobilità in deroga, si individuano i servizi digitali delle pubbliche amministrazioni cui è possibile accedere anche mediante le piattaforme di Poste italiane.

Tra le nuove norme, anche quella ‘travasata’ dal pacchetto delle semplificazioni della pdl Fisco Ruocco Gusmeroli che prevede un sostegno finanziario per agevolare la riapertura dei negozi ‘di vicinato’ nei comuni sotto i 20mila abitanti. L’agevolazione, che consiste in un rimborso dei tributi comunali per quattro anni, è destinata a chi amplia o riapre un esercizio chiuso da almeno sei mesi. Il beneficio è concesso per le iniziative tese alla riapertura di locali destinati ad attività rientranti nei settori dell’artigianato, del turismo e del commercio al dettaglio, compresa la somministrazione di alimenti e bevande al pubblico, nonché di servizi destinati alla tutela ambientale, alla fruizione di beni culturali e al tempo libero. Sono invece esclusi i “compro oro” e le sale per scommesse, mentre durante l’esame delle commissioni alla Camera, tra i beneficiari, sono stati reintrodotti anche i sexy shop.

Ma vediamo le principali norme nel dettaglio, mettendo in risalto le principali misure per imprese e lavoro:

RIENTRO LAVORATORI E CERVELLI Vengono introdotte agevolazioni fiscali in favore dei lavoratori impatriati e dei docenti e ricercatori che rientrano in Italia. Per gli impatriati dal 2020 si incrementa dal 50 al 70 per cento la riduzione dell’imponibile; si semplificano le condizioni per accedere al regime fiscale di favore; si estende il regime di favore anche ai lavoratori che avviano un’attività d’impresa a partire dal periodo d’imposta in corso al 1° gennaio 2020; si introducono maggiori agevolazioni fiscali per ulteriori 5 periodi d’imposta in presenza di specifiche condizioni (numero di figli minorenni, acquisto dell’unità immobiliare di tipo residenziale in Italia, trasferimento della residenza in regioni del Mezzogiorno). Per i docenti e ricercatori che trasferiscono la residenza in Italia dal 2020 si incrementa da 4 a 6 anni la durata del regime di favore fiscale; si prolunga la durata dell’agevolazione fiscale a 8, 11 e 13 anni, in presenza di specifiche condizioni (numero di figli minorenni e acquisto dell’unità immobiliare di tipo residenziale in Italia). E’ stata poi introdotta una deroga per i redditi degli sportivi professionisti impatriati, con una agevolazione light: rimangono detassati ma al 50% invece del 70%. Per accedere al regime agevolato gli sportivi devono versare un contributo pari allo 0,5 per cento dell’imponibile.

INPGI L’Inpgi è tenuto ad adottare, entro 12 mesi dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto, misure di riforma del proprio regime previdenziale volte al riequilibrio finanziario della gestione sostitutiva dell’assicurazione generale obbligatoria che intervengano in via prioritaria sul contenimento della spesa e, in subordine, sull’incremento delle entrate contributive. Si sospendono fino al 31 ottobre prossimo le norme che possono portare al commissariamento dell’Istituto, scongiurando questa ipotesi per un periodo temporaneo. Secondo la misura, entro 18 mesi dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del dl Crescita, l’Inpgi dovrà trasmettere ai ministeri vigilanti un apposito bilancio tecnico attuariale che tenga conto degli effetti derivanti dalle misure adottate. E’ previsto quindi che, se il bilancio tecnico inviato ai ministeri non dovesse evidenziare la stabilità di medio lungo periodo, il Governo possa adottare uno o più regolamenti per disciplinare le modalità di ampliamento della platea contributiva Inpgi. L’arrivo di una misura per l’Inpgi era stata annunciata dal sottosegretario al Lavoro Claudio Durigon (Lega), il quale, proprio in relazione alla platea contributiva, ha più volte parlato della possibilità di ampliarla anche ai comunicatori oltre ai giornalisti. Ipotesi che potrebbe quindi concretizzarsi con futuri regolamenti governativi. In vista del possibile passaggio all’Inpgi di altri professionisti ora afferenti all’Inps, la norma prevede un dal 2023 un accantonamento finanziario che agisce da copertura come clausola di garanzia sull’invarianza di gettito contributivo e sugli oneri per prestazioni (59 milioni nel 2023, 163 nel 2024, 167 nel 2025, 171 nel 2026, 175 nel 2027, 179 nel 2028, 183 nel 2029, 187 nel 2030 e 191 a decorrere dal 2031). RADIO RADICALE Durante i lavori delle commissioni è stato approvato un emendamento – sul quale si è spaccata la maggioranza (Lega a favore, M5s contro) – che prevede uno stanziamento di 3 milioni per il 2019 per “favorire la conversione digitale e la conservazione degli archivi multimediali” di Radio Radicale. Lo stesso emendamento stabilisce anche che Radio Radicale mantiene il diritto all’intero contributo per l’editoria previsto dalle legge 250 del 1990 e dalla legge 278 del 1991 “anche in presenza di riparto percentuale tra gli altri aventi diritto”.

MECENATI SCUOLE Nel decreto è stata introdotta una norma che riconosce dal 2021 uno sgravio contributivo per l’assunzione a tempo indeterminato da parte delle imprese che dispongano erogazioni liberali (di almeno 10mila euro in un anno) con lo scopo di realizzare e riqualificare i laboratori didattici professionalizzanti degli istituti tecnici o professionali (anche ad indirizzo agrario). Il meccanismo che viene introdotto prevede che l’incentivo venga riconosciuto a coloro che assumano a tempo indeterminato, al termine del ciclo scolastico, gli studenti dello stesso istituto nei confronti del quale hanno effettuato la donazione. L’incentivo consiste in una riduzione del versamento dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, con esclusione dei premi e contributi Inail, per un periodo massimo di dodici mesi dalla data dell’assunzione.

FONDO SALVA-OPERE Viene istituito, presso il ministero delle Infrastrutture, un Fondo salva-opere al fine di garantire il completamento delle opere pubbliche. La norma destina le risorse di tale Fondo alla soddisfazione dei crediti delle imprese sub-appaltatrici e sub-fornitrici nell’ipotesi di apertura di una procedura di crisi a carico dell’appaltatore, nella misura del 70% dei crediti non soddisfatti vantati dalle stesse. Il Fondo è alimentato da un contributo dello 0,5% del valore del ribasso offerto dall’aggiudicatario delle gare di appalti pubblici di importo pari o superiore a 200mila euro, a base d’appalto, in caso di lavori, e a 100mila euro in caso di servizi e forniture. Il versamento di questo contributo “rientra tra gli importi a disposizione della stazione appaltante nel quadro economico predisposto dalla stessa al termine dell’aggiudicazione definitiva”.

PENSIONATI STRANIERI CHE TRASLOCANO AL SUD Si porta da da 5 a 9 periodi d’imposta il regime fiscale agevolato per i pensionati stranieri che trasferiscono la residenza nei piccoli Comuni del Sud Italia, con tassazione forfettaria al 7%.

POSSIBILITÀ PART-TIME PER TUTTI I RICERCATORI UNIVERSITARI Viene eliminato l’obbligo per i ricercatori di tipo B di svolgere l’attività universitaria a tempo pieno. La norma vuole fare in modo che anche questi ricercatori possano lavorare come consulenti esterni, in libera professione. Il regime attualmente in vigore prevede che tutti i docenti (ricercatori di tipo A, professori associati, ordinari, professori a contratto), ma non i ricercatori di tipo B, possano optare se effettuare la propria attività universitaria in regime di tempo pieno o di part-time e quindi con la possibilità di svolgere contemporaneamente la libera professione. Il ricercatore di tipo B è quel ricercatore che, a date condizioni (se si abilita con concorso nazionale) può diventare associato. START UP E MARCHIO STORICO DI INTERESSE NAZIONALE Arrivano modifiche alla norma Smart & Start destinata alle start up innovative e la disciplina per gli interventi agevolati per le aree di crisi industriale, e l’introduzione del marchio storico di interesse nazionale’, quale il marchio d’impresa registrato o per cui sia possibile dimostrare l’uso continuativo da almeno cinquant’anni, utilizzato per la commercializzazione di prodotti o servizi realizzati in un’impresa produttiva nazionale di eccellenza storicamente collegata al territorio nazionale. Si istituisce un apposito Fondo per interventi nel capitale di rischio in imprese titolari o licenziatarie di un marchio storico, o comunque, secondo la precisazione introdotta dalle commissioni, in possesso dei requisiti per l’iscrizione del proprio marchio come marchio storico, che intendano chiudere o delocalizzare.

AGGREGAZIONI Si ripropone, per le operazioni di aggregazione di imprese condotte fino al 31 dicembre 2022, il cosiddetto bonus aggregazione. L’agevolazione consente, a fronte dell’effettuazione di operazioni di fusione, scissione o conferimento di azienda, il riconoscimento fiscale dell’avviamento e del maggior valore attribuito ai beni strumentali, materiali e immateriali, fino alla soglia di 5 milioni di euro. Viene quindi introdotta una deroga al regime di neutralità fiscale che caratterizza queste operazioni, in base al quale il maggior valore attribuito ai beni è riconosciuto ai fini fiscali solo dopo l’applicazione e il pagamento delle imposte sulle medesime plusvalenze. CONTRATTO DI ESPANSIONE E SCIVOLO PENSIONI Viene introdotto il contratto di espansione in via sperimentale, per gli anni 2019 e 2020, che sostituisce la solidarietà espansiva. Il contratto di espansione si applicherà nell’ambito dei processi di re-industrializzazione e riorganizzazione delle imprese con un organico superiore a mille unità che comportano, in tutto o in parte, una strutturale modifica dei processi aziendali finalizzati al progresso e allo sviluppo tecnologico dell’attività, nonché la conseguente esigenza di modificare le competenze professionali in organico mediante un loro più razionale impiego e, in ogni caso, prevedendo l’assunzione di nuove professionalità. Il contratto – da stipulare eventualmente tra ministero del Lavoro e i sindacati più rappresentativi sul piano nazionale – sarà di natura gestionale e dovrà contenere: numero di lavoratori da assumere e indicazione dei relativi profili professionali compatibili con i piani di re-industrializzazione o riorganizzazione; la programmazione temporale delle assunzioni; relativamente alle professionalità in organico, la riduzione complessiva media dell’orario di lavoro e il numero dei lavoratori interessati ed il numero dei lavoratori che possono accedere allo speciale trattamento riservato per chi si avvicina alla pensione; l’indicazione della durata a tempo indeterminato dei contratti di lavoro, compreso quello di apprendistato professionalizzante. Per i lavoratori che si avvicinano alla pensione viene introdotto uno scivolo di 5 anni (e non più di 7 come inizialmente proposto). La formulazione originaria della norma prevedeva che, per i lavoratori a non più di 7 anni dalla quiescenza, il datore di lavoro potesse riconoscere per tutto il periodo e fino al raggiungimento del diritto, a fronte della risoluzione del rapporto di lavoro, un’indennità mensile commisurata al trattamento pensionistico lordo maturato dal lavoratore al momento della cessione del rapporto di lavoro, così come determinato dall’Inps. La norma infine approvata concede tale possibilità invece, previo accordo, per i lavoratori che si trovino a non più di 60 mesi dal conseguimento del diritto alla pensione di vecchiaia, che abbiano maturato il requisito minimo contributivo. L’indennità, ove spettante, deve essere comprensiva della NaSpi. Per gli altri lavoratori che non si trovano in questa condizione può essere prevista una riduzione oraria non superiore al 30%, con possibilità di farla arrivare – ove concordato, e qualora necessario – fino al 100%. La norma prevede anche l’intervento straordinario di integrazione salariale che può essere richiesto per un periodo superiore a 18 mesi, anche non continuativo.

FIERE Viene prevista un’agevolazione per la partecipazione a fiere di settore, anche nazionali. La norma concede alle piccole e medie imprese italiane esistenti al 1° gennaio 2019, per il periodo d’imposta in corso al 1° maggio 2019, un credito d’imposta pari al 30% delle spese sostenute per la partecipazione a manifestazioni fieristiche internazionali di settore, nel limite massimo di 60mila euro. Con le modifiche apportate dalle commissioni, l’agevolazione, inizialmente prevista per la partecipazione a fiere che si tengono all’estero, è stata estesa a quelle che si svolgono in Italia, ed è stato eliminato il riparto in tre quote annuali. ALITALIA Nel decreto viene cancellato il termine del 30 giugno per la restituzione del prestito di 900 milioni concesso dal Mef ad Alitalia dopo il commissariamento: il prestito verrà rimborsato nel quadro della procedura di riparto dell’attivo dell’amministrazione straordinaria. Si autorizza il Mef a sottoscrivere quote di partecipazione al capitale della società di nuova costituzione (NewCo) Nuova Alitalia, cui saranno trasferiti i compendi aziendali oggetto delle procedure di amministrazione straordinaria dell’Alitalia, fino ad un tetto massimo costituito dall’importo maturato a titolo di interessi sul prestito. ILVA Si interviene sulla disposizione che esclude la responsabilità penale e amministrativa del commissario straordinario, dell’affittuario o acquirente (e dei soggetti da questi delegati) dell’ex Ilva di Taranto. In particolare, si limita dal punto di vista oggettivo l’esonero da responsabilità alle attività di esecuzione del Piano ambientale escludendo l’impunità per la violazione delle disposizioni a tutela della salute e della sicurezza sul lavoro, e si stabilisce che comunque il termine ultimo di applicazione dellesonero da responsabilità è al prossimo 6 settembre 2019.

MERCATONE UNO Si interviene sul Fondo per il credito alle vittime di mancati pagamenti, facendo in modo che possa essere ampliato anche ai fornitori di Mercatone Uno. Con il Fondo sono ora previsti finanziamenti egevolati per le Pmi che entrano in crisi a causa dei mancati pagamenti da parte di aziende loro debitrici che siano imputate in un procedimento per estorsione, truffa, insolvenza fraudolenta o false comunicazioni sociali. La nuova norma amplia tale misura, prevedendo che oltre alle Pmi possano accedere ai finanziamenti agevolati anche i professionisti, e che i debitori possano essere soggetti anche diversi dalle aziende. Si ampliano poi le fattispecie di reato per le quali devono risultare imputati i debitori, includendo quindi anche la bancarotta semplice, la bancarotta fraudolenta e il ricorso abusivo al credito. La norma fa in modo che le Pmi e i professionisti vittime dei mancati pagamenti possano accedere al Fondo anche se non risultano parte offesa nel procedimento penale in questione, purché risultino iscritti al passivo di una procedura fallimentare o concorsuale per le quali il curatore fallimentare si sia costituito parte attiva per i reati perseguiti. La norma vuole poi includere anche i procedimenti passati in giudicato (oggi vale solo per quelli in corso). Si semplifica anche la procedura di accesso al finanziamento, che viene reso possibile anche nelle more delle verifiche su quanto dichiarato dai richiedenti. Il finanziamento agevolato previsto è a tasso zero, del Mise, nel massimo di 500mila euro in 10 anni.

NUOVA SABATINI Viene modificata la modalità di funzionamento della cosiddetta ‘Nuova Sabatini’. La misura di sostegno consente alle micro, piccole e medie imprese di accedere a finanziamenti agevolati per investimenti in nuovi macchinari, impianti e attrezzature, compresi gli investimenti in beni strumentali ‘Industria 4.0’, concessi dalle banche e dagli intermediari finanziari autorizzati all’esercizio dell’attività di leasing finanziario, e di ottenere un correlato contributo statale in conto impianti rapportato agli interessi calcolati in via convenzionale sui finanziamenti. In particolare, l’erogazione del contributo avverrà in ununica rata invece che in sei, e il tetto massimo del finanziamento ammesso al contributo viene innalzato da 2 a 4 milioni. PIATTAFORMA INCENTIVI.

GOV Viene istituita, presso il Mise, una Piattaforma telematica denominata ‘Incentivi.gov‘ per il sostegno della politica industriale e della competitività del Paese. Alla Piattaforma sono preventivamente comunicate dalle Amministrazioni Pubbliche centrali e locali le misure di sostegno destinate al tessuto produttivo di cui è obbligatoria la pubblicazione, secondo modalità e tempistiche che saranno stabilite da un successivo decreto ministeriale attuativo della misura. È inoltre istituita una struttura di cooperazione interorganica, composta da rappresentanti di istituzioni a livello centrale e locale, finalizzata a garantire il monitoraggio periodico delle informazioni che confluiscono nella piattaforma telematica: la struttura in questione definisce proposte per l’ottimizzazione della piattaforma digitale e predispone le regole tecniche per l’accesso e le modalità per la condivisione dei dati.

ITALIAN SOUNDING In merito al fenomeno del cosiddetto ‘Italian Sounding’, si prevede un’agevolazione in favore dei consorzi nazionali che operano nei mercati esteri per le spese per la tutela legale dei prodotti colpiti. Viene concessa un’agevolazione pari al 50% delle spese sostenute per la tutela legale dei propri prodotti colpiti dal fenomeno. C’è un’agevolazione finalizzata anche alla realizzazione di campagne informative e di comunicazione volte a consentire l’immediata identificazione del prodotto italiano rispetto ad altri prodotti. ZES Si prevede l’utilizzo delle risorse del Fondo sviluppo e coesione (Fsc), nella misura complessiva di 300 milioni di euro nel triennio 2019-2021, attraverso un apposito piano per favorire lo sviluppo di grandi investimenti delle imprese insediate nelle Zone economiche speciali (Zes).

INVESTIMENTI Per quanto concerne le misure per il rilancio degli investimenti privati, il decreto istituisce, nell’ambito del Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese, una sezione speciale destinata alla concessione di garanzie a copertura di finanziamenti finalizzati per almeno il 60% a investimenti in beni materiali. Per sostenere lo sviluppo di canali alternativi di finanziamento delle imprese, si consente un intervento in garanzia dello Fondo di garanzia Pmi in favore dei soggetti che finanziano progetti tramite piattaforme di ‘social lending’ e di ‘crowdfunding’. Quanto alla definizione di ‘social lending‘, nel corso dell’esame nelle commissioni è stata introdotta la precisazione che, tra i potenziali finanziatori, sono inclusi gli investitori istituzionali. E’ stato innalzato fino a 5 milioni di euro l’importo massimo garantibile dal Fondo di garanzia Pmi sulle operazioni di sottoscrizione dei mini bond, per singolo soggetto beneficiario finale. Sono state poi introdotte specifiche condizioni di accesso per le imprese del settore edile alla Sezione speciale del Fondo di garanzia Pmi istituita per le imprese titolari di crediti certificati nei confronti delle pubbliche amministrazioni e in difficoltà nella restituzione di finanziamenti già contratti con banche e intermediari finanziari. Sono state introdotte misure dirette alla riorganizzazione ed estensione degli interventi volti a favorire l’internazionalizzazione delle imprese. C’è l’estensione dell’ambito operativo del Fondo rotativo per operazioni di venture capital a tutti i Paesi non appartenenti all’Unione europea o allo Spazio economico europeo, i cui interventi possono consistere, oltre che nell’acquisizione di quote di partecipazione al capitale di società estere, anche nella sottoscrizione di strumenti finanziari o partecipativi, incluso il finanziamento soci. Si inseriscono anche modifiche alle modalità di ricognizione da parte di Cassa depositi e prestiti delle risorse non utilizzate del Fondo rotativo per il sostegno alle imprese e gli investimenti in ricerca (Fri) destinate alle finalità perseguite dal Fondo crescita sostenibile, tra le quali rientrano le attività di ricerca e sviluppo delle imprese.

TURISMO Si affida all’Enit-Agenzia nazionale del turismo il compito di promuovere i servizi turistici e culturali e favorire la commercializzazione di prodotti enogastronomici, tipici e artigianali in Italia e all’estero, anche attraverso un portale dedicato già esistente e la realizzazione e gestione di apposita carta, su supporto cartaceo o digitale, per acquistare beni e servizi per la fruizione di servizi pubblici di trasporto, dei luoghi della cultura, dei parchi divertimento e degli spettacoli viaggianti, nonché di disporre di agevolazioni per l’acquisto di servizi e prodotti enogastronomici a seguito di apposite convenzioni stipulate a livello locale con soggetti pubblici e privati.

AMIANTO Viene estesa la pensione di inabilità ai lavoratori ammalati di patologie di origini professionali e correlate all’amianto, a prescindere dalla condizione di assoluta e permanente impossibilità di svolgere qualsiasi attività lavorativa e senza il limite delle sei malattie già riconosciute per il beneficio. Si riconosce quindi la possibilità di pensionamento anticipato a tutti i soggetti che hanno maturato un’anzianità contributiva di almeno cinque anni nell’intera vita lavorativa o che si trovano nell’assoluta impossibilità di svolgere qualsiasi attività lavorativa. Sono compresi anche lavoratori ed ex lavoratori in possesso dei requisiti che, in seguito alla cessazione del rapporto di lavoro, siano transitati in una gestione di previdenza diversa da quella dell’Inps e i titolari del sussidio per l’accompagnamento alla pensione che, entro l’anno 2020, decidano di optare per la titolarità della pensione di inabilità. E’ stata anche introdotta una proposta arrivata da FI per la quale a 4 ospedali, tra cui il ‘Bambino Gesù’, impegnati in attività di ricerca inerente alcune gravi patologie infantili, saranno destinatari di circa 32 milioni di euro attinti dal Fondo sanitario nazionale allo scopo di implementare le proprie attività scientifiche e quelle di assistenza. La norma estende l’accantonamento di 32,5 milioni per l’attività di ricerca, assistenza e cura relativi al miglioramento dell’erogazione dei livelli essenziali di assistenza, previsto dal decreto fiscale, anche per il 2019.

 

 

 

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