La Lega a Congresso. Ecco cosa cambierà prima di Natale

SALVINI:  “ADESSO UN NUOVO STATUTO”.  E LANCIA LA SFIDA A RAGGI E ZINGARETTI

Lega a Congresso il 21 dicembre per sancire, anche formalmente, la svolta ‘nazionale’ del partito verde, già ampiamente digerita da anni dai propri elettori. Lo ha stabilito un Consiglio nazionale di lunedi’ durante il quale il segretario federale, Matteo Salvini ha annunciato una riforma statutaria in tal senso. “Faremo il congresso il 21 dicembre – assicura a Montecitorio – per aggiornare lo statuto. Siamo nel 2019 ed il fatto che la Lega sia un movimento nazionale mi sembra ormai chiaro ed evidente. E’ una scelta degli italiani piu’ che del movimento“. Del resto già da anni la Lega, ora il partito più ‘antico’ presente in Parlamento, ha abbandonato l’iconografia tradizionalmente ‘lumbard’.

Niente più Carroccio, nessun riferimento alla Padania, all’indipendenza della Nord o alla sua devolution. Di quel partito, la vecchia Lega Nord fondata da Umberto Bossi nel 1989, e’ rimasto solo il simbolo di Alberto da Giussano, ma appare quasi residuale rispetto alla scritta “Lega per Salvini premier“.

Una svolta nazionale e sovranista che oggettivamente ha avuto successo come testimoniano le cifre: prima della segreteria Salvini, alle politiche del 2013, il partito conquistò uno striminzito 4 per cento, per arrivare alle politiche del 2018 oltre il 17. Infine il boom alle europee del 2019 quando sfonda la soglia del 34 per cento, il miglior dato della sua storia, diventando il primo partito in tutta Italia e praticamente anche in Europa, solo la Cdu tedesca elesse 29 europarlamentari, appena uno in più degli eletti leghisti. Neanche il clamoroso abbandono del governo gialloverde, questa estate, sembra aver scalfito il consenso del ‘Capitano’.

Premiato dal voto umbro, il segretario federale è già da settimane in campo, sagra dopo sagra, comune dopo comune, per conquistare l’Emilia ‘rossa’ e strapparla alla sinistra dopo cinquant’anni di governo locale. Al contempo da tempo ha lanciato la sfida per la conquista di Roma. E’ stato ad Ostia, nelle periferie, e in ogni comizio, in ogni latitudine si trovi, attacca la coppia “Raggi-Zingaretti“, ribattezzati “il duo sciagura“. Giovedì l’appuntamento clou, al Teatro Italia, dal titolo molto esplicito: “Matteo Salvini incontra Roma“. Anche nelle ultime ore, a Civitavecchia, ha raccolto applausi da chi si batte contro la decisione del Campidoglio di trasferire ulteriori 1.000 tonnellate al giorno di rifiuti nella discarica della cittadina portuale.

Come mio dovere di cittadino e di ex amministratore locale – osserva in un comizio in piazza – ho messo a disposizione due ore del mio tempo per venire qui a denunciare la pericolosità sociale di Zingaretti e Raggi, 50 per cento e 50 per cento“.

Marcello Campo

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