Coronavirus, tutte le misure adottate dal Governo


 

Il 31 dicembre 2019 la Cina ha segnalato all’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) un cluster di casi di polmonite ad eziologia ignota, poi identificata come un nuovo coronavirus (2019- nCoV) , nella città di Wuhan, nella provincia cinese di Hubei.

In seguito, il 30 gennaio l’OMS ha dichiarato emergenza di sanità pubblica di interesse internazionale l’epidemia di Coronavirus in Cina. Lo stesso giorno il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, con il Ministro della salute Roberto Speranza e il Direttore scientifico dell’Istituto nazionale per le malattie infettive “Lazzaro Spallanzani” Giovanni Ippolito, ha tenuto una conferenza stampa per fare il punto sulle misure di carattere precauzionale adottate in Italia.

In conferenza, il Presidente Conte ha confermato i primi due casi di contagio riscontrati in Italia: si tratta di due turisti cinesi, immediatamente ricoverati in regime di isolamento presso l’INMI Lazzaro Spallanzani di Roma.

Il Presidente ha ricordato che, sin dalle prime fasi dell’epidemia, ispirandosi al principio di precauzione, in Italia sono stati implementati controlli aeroportuali per i cittadini provenienti dalla zona sede del focolaio epidemico e attuato accurate misure di controllo – misurazione della temperatura corporea, identificazione ed isolamento dei malati, procedure per il rintraccio e la quarantena dei contatti stretti – che, unitamente ad un efficiente sistema di sorveglianza epidemiologico e microbiologico, garantiscono il rapido contenimento di eventuali casi. Inoltre è stata istituita presso il Ministero della Salute una Task force per coordinare, in raccordo continuo con le istituzioni internazionali competenti, tutte le azioni di controllo da assumere al fine di limitare la diffusione del virus e verificarne la rispondenza alle raccomandazioni dell’OMS.

Il Presidente ha quindi dichiarato che, su disposizione delle Autorità sanitarie nazionali, sono stati sospesi tutti i voli da e per la Cina – oltre a quelli provenienti da Wuhan, già sospesi dalle autorità cinesi – e ha rassicurato sul fatto che la situazione è sotto controllo e che le misure assunte sono di carattere precauzionale e collocano l’Italia al più alto livello di cautela sul piano internazionale.

Il giorno successivo, come annunciato dal Presidente Conte in conferenza stampa, si è riunito a Palazzo Chigi il Consiglio dei Ministri che ha deliberato lo stanziamento dei fondi necessari all’attuazione delle misure precauzionali conseguenti alla dichiarazione di “Emergenza internazionale di salute pubblica” da parte dell’OMS e deliberato lo stato d’emergenza, per la durata di sei mesi, come previsto dalla normativa vigente, al fine di consentire l’emanazione delle necessarie ordinanze di Protezione Civile.

Nel pomeriggio, il Presidente Conte ha quindi presieduto a Roma una riunione del Comitato operativo della Protezione Civile per coordinare gli interventi a tutela della salute dei cittadini nell’ambito dell’emergenza coronavirus. Al termine della quale ha tenuto un punto stampa con il Ministro della Salute Speranza.

Il Comitato Operativo è tornato a riunirsi il giorno successivo al fine di valutare tutti gli scenari operativi legati all’attuale livello di diffusione del virus e predisporre le misure da adottare nel brevissimo periodo, in particolare per quanto concerne il traffico aereo e quello marittimo.
Tra queste ultime rientra l’aumento dei controlli sanitari anche nei porti, con l’estensione di una procedura finora prevista soltanto per le imbarcazioni non Ue, la “libera pratica sanitaria”, a tutte le imbarcazioni mercantili e da crociera in transito, e l’impiego di termoscanner negli aeroporti, per monitorare le condizioni di salute dei passeggeri dei voli che provengono dalla Cina attraverso scali intermedi.

Lunedì 3 febbraio, a seguito della dichiarazione dello stato di emergenza, il Capo del Dipartimento della Protezione Civile, Angelo Borrelli, ha firmato l’ordinanza che disciplina i primi interventi urgenti relativi “al rischio sanitario connesso all’insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili”. Il provvedimento affida allo stesso Capo Dipartimento della Protezione Civile il coordinamento degli interventi necessari a fronteggiare l’emergenza sul territorio nazionale e la realizzazione degli interventi di soccorso e assistenza alla popolazione interessata, il potenziamento di controlli nelle aree aeroportuali e portuali, in continuità con le misure urgenti già adottate dal Ministero della salute, nonché le attività per il rientro delle persone presenti nei paesi a rischio e il rimpatrio dei cittadini stranieri nei paesi di origine esposti al rischio.

Dopo il provvedimento di sospensione dei voli dalla Cina, la Farnesina ha deciso di costituire un’unità operativa speciale – sotto il coordinamento dell’Unità di Crisi – con i Ministeri della Salute, delle Infrastrutture e con l’ENAC per agevolare tutte le procedure relative agli italiani in Cina, ai cinesi temporaneamente presenti in Italia, alla gestione del traffico merci. In esito alla riunione del 1 febbraio 2020, in coordinamento con il comitato operativo della Protezione Civile, è stato riattivata la possibilità di effettuare voli cargo merci tra Italia e Cina.

Il 4 febbraio, dopo la riunione della task-force del Ministero della Salute, è stato deciso, insieme alla Protezione Civile, di rafforzare sensibilmente i controlli e il personale medico e sanitario in tutti gli aeroporti e i porti. A Roma Fiumicino sono stati attivati corridoi sanitari e scanner termici su tutti gli arrivi. Inoltre, nella riunione della task force del 7 febbraio è stato confermato che i voli tra Italia e Cina resteranno chiusi così come previsto dall’ordinanza firmata dal ministro  il 31 gennaio 2020 e che si continuerà a lavorare per implementare le misure già attivate nelle ultime settimane.

Il 6 febbraio, Il Presidente Conte  ha presieduto a Roma una riunione del Comitato Operativo della Protezione Civile. Al termine ha tenuto un punto stampa durante il quale ha ringraziato tutti i volontari della Protezione civile che in poche ore di servizio hanno monitorato e controllato oltre 62.000 passeggeri e 521 voli internazionali.

L’8 febbraio, sulla base delle indicazioni messe a disposizione dal Comitato Tecnico Scientifico istituito dal Commissario straordinario della Protezione Civile, il Ministero della Salute ha provveduto ad aggiornare la circolare del 01/02/2020 che conteneva “Indicazioni per la gestione degli studenti e dei docenti di ritorno o in partenza verso aree affette della Cina”. Di fronte alla crescita del livello di diffusione del coronavirus 2019-nCoV in Cina l’aggiornamento della circolare è ispirato, coerentemente con tutti i precedenti provvedimenti del Ministero, al principio di massima precauzione.

Il 10 febbraio si è tenuto a Palazzo Chigi l’incontro interministeriale, presieduto dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, per un aggiornamento sul rischio sanitario collegato al coronavirus e su tutte le varie implicazioni legate all’emergenza, specie sul fronte economico e turistico.

Il 21 febbraio il Ministero della Salute rilascia il comunicato n. 85 Covid-19: “Nuove misure di quarantena obbligatoria e sorveglianza attiva” recante una nuova ordinanza del Ministro Speranza che prevede misure di isolamento quarantenario obbligatorio per i contatti stretti con un caso risultato positivo, e dispone la sorveglianza attiva con permanenza domiciliare fiduciaria per chi è stato nelle aree a rischio negli ultimi 14 giorni, con obbligo di segnalazione da parte del soggetto interessato alle autorità sanitarie locali.

Il 23 febbraio, in seguito ai focolai registratisi in Lombardia e Veneto, e dopo una riunione del Comitato operativo nella sede del Dipartimento della Protezione Civile, il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Conte, ha approvato un decreto-legge che introduce misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-2019. Il decreto interviene in modo organico, nell’attuale situazione di emergenza sanitaria internazionale dichiarata dall’Organizzazione mondiale della sanità, allo scopo di prevenire e contrastare l’ulteriore trasmissione del virus.

In serata, il Presidente Conte ha quindi firmato il Dpcm 23 febbraio 2020 di attuazione delle disposizioni del DL 6/2020 per i Comuni delle Regioni Lombardia e Veneto interessati dalle misure di contenimento del contagio da Coronavirus. Il 24 febbraio il Ministro dell’Economia e delle Finanze, Roberto Gualtieri, ha firmato il decreto ministeriale che interviene sugli adempimenti a carico dei contribuenti residenti nelle zone interessate dal Decreto della Presidenza del Consiglio, recante Misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza dal virus Covid-19.

Il 25 febbraio, in mattinata, Conte ha presieduto, presso la  sede operativa della Protezione civile, una riunione con i Ministri, i Presidenti delle Regioni e i tecnici del Ministero della salute per coordinare le azioni al fine di fronteggiare al meglio l’emergenza. Al termine ha tenuto una conferenza stampa.

Sempre il 25 il Presidente ha adottato un proprio decreto che introduce nuove misure, rispetto a quelle già prese il 23 febbraio, volte al contrasto e alla prevenzione dell’ulteriore diffusione del virus COVID-19. Si tratta di misure in materia di svolgimento delle manifestazioni sportive di ogni ordine e disciplina, di organizzazione delle attività scolastiche e della formazione superiore, di prevenzione sanitaria presso gli Istituti penitenziari, di regolazione delle modalità di accesso agli esami di guida, di organizzazione delle attività culturali e per il turismo.

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