Protocollo governo- sindacati. Il premier Conte fa distinzioni anche con l’emergenza del Covid-19

Il premier Conte ascolta la metà delle parti sociali e si dichiara soddisfatto. E’ consapevole che sta escludendo una parte dei rappresentanti dei lavoratori e quindi del Paese, scartando sigle sindacali con decine di anni di storia e maggiormente rappresentative?”

Inizia così la dura nota stampa inviata alle redazioni da Bruno Mariani vice segretario generale della Confsal, la Confederazione generale dei sindacati autonomi dei lavoratori esclusa dal Governo dalla firma di un protocollo di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro.

Per non inimicarsi la cosiddetta triplice ed i soliti datoriali organici allo stesso sistema di questi ultimi, il presidente Conte – afferma Mariani – ha fatto una scelta davvero inappropriata, soprattutto in questo delicato momento storico. Da padre delle Istituzioni, come è in questo momento il premier in carica, ci aspettavamo maggiore senso di responsabilità convocando al suo tavolo tutte le parti rappresentative degli italiani e non solo il 50 per cento. Il premier Conte è sicuro di volersi assumere davvero, ancora, questa responsabilità? Con la diffusione della pandemia in corso ed il Paese in stallo, un dietro-front del Presidente del Consiglio dei ministri sulle future scelte è quasi – conclude il vice segretario generale della Confsal – d’obbligo”.

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