Dai giornali, press review del 26 marzo 2020

INTERNI

 
Niente unità nazionale. La poca flessibilità del ministro Gualtieri sul primo decreto e il discorso di Conte alla Camera, in cui ignora le opposizioni, allontanano qualsiasi tipo di accordo. Tocca al Pd farsi carico pure delle tensioni fra il Premier e il centrodestra (De Marchis su Rep)
 
Pd prende la guida. Il ministro Delrio: “La maggioranza non può sentirsi autosufficiente: ok commissione comune o cabina di regia ma senza cambiare governo. E se ci sarà spirito di collaborazione si potrà continuare a collaborare anche dopo”. Sistemato pure Renzi (int. su La St)
 
Niente voto a distanza. Il sen. Zanda: “Il voto a distanza potrebbe minare la libertà di mandato dei parlamentari. Il rischio dello svilimento della democrazia parlamentare c’è a prescindere dalla pandemia: veniamo da qualche decennio di indebolimento del Parlamento”. Bordata a D’Alema: “È stato un errore non prevedere la clausola di supremazia dello Stato nella riforma dell’articolo V del 2001” (int. sul Sole)
 
Curiosità. Domenica scorsa, con Conte assediato per i ritardi sul decreto, ci fu subito la strenua difesa del Pd e solo in serata una fredda dichiarazione di sostegno di Di Maio. Ieri il contrario: sentito il nome di Draghi, il M5s blinda l’avvocato: “Conte sta gestendo con capacità e determinazione una situazione senza precedenti. È per noi una figura di garanzia alla guida di un esecutivo che sta lavorando compatto. Altri nomi non sono ipotizzabili. Se qualcuno nella maggioranza ha idee diverse, lo dica o taccia”. Una nota che prelude ad un futuro governo di centrodestra e centrosinistra con il M5s all’opposizione (Iasevoli su Avv)
 
Nervo scoperto. La Lega attacca Gori perchè ieri ha evidenziato le falle del sistema sanitario lombardo. La Lega non deve buttare in politica una questione così delicata (Ajello sul Msg)
 
Detenuti. Nel decreto ‘Cura Italia’ prevista la detenzione domiciliare per 6 mila detenuti (Negri sul Sole)
 
Niente sciopero. Trovata l’intesa fra sindacati e imprese sulla lista di produzioni ritenute essenziali. Dove l’attività prosegue l’accordo richiama una scrupolosa osservanza del Protocollo di sicurezza. I Prefetti devono coinvolgere le organizzazioni sindacali locali nel valutare le autocertificazioni aziendali (Pini su Avv)
 
Campania. De Luca lancia l’allarme: “A livello di forniture essenziali per gli ospedali in queste settimane da Roma non è arrivato quasi nulla. Non potremo fare altro che contare i morti” (Pappalardo sul Mat)
 
Lombardia. L’autocandidatura dell’assessore regionale alla Sanità Giulio Gallera a sindaco di Milano per il centrodestra, in un momento in cui gli operatori sanitari cadono come mosche, ha scatenato il fuoco del centrosinistra. Gallera costretto a rimangiarsi la candidatura (Giannattasio sul Cds). Sindaci della città metropolitana contro la decisione della regione di sottoporre a tampone solo chi ha sintomi gravi (Rep)
 
ECONOMIA
 
Decreto “Aprile”. Il sottosegretario Misiani: “Nel prossimo decreto stanziati altri 25 miliardi di cui 10-12 provenienti dai fondi europei non utilizzati e il resto da ulteriore disavanzo. Il deficit dovrebbe arrivare al 4,5%. Essendo entrati prima nella fase acuta della pandemia, dovremmo uscirne prima ma l’Italia è un paese esportatore e quindi non si può immaginare una ripresa autarchica” (int. sul Fg) 
 
Draghi e Conte in simbiosi. Draghi sul Financial Time: “Di fronte a circostanze impreviste un cambiamento di mentalità è necessario. Il costo dell’esitazione può essere irreversibile”. Conte alla Camera: “A un’emergenza straordinaria è necessario rispondere con misure straordinarie. Risposte corrette ma tardive saranno del tutto inutili” (Bresolin sulla St)
 
UE
 
Pieni poteri alla Commissione. Enrico Letta: “Il Consiglio europeo deva attribuire alla Commissione pieni poteri di coordinamento, impulso e gestione della solidarietà. La Bce non è sufficiente: al suo fianco va costruito un piano che metta insieme tutti i possibili strumenti – dal Mes ai fondi Bei – per farli arrivare all’economia reale” (int. sulla St)
 
ESTERI
 
Operazione propaganda. Putin maestro nell’ottenere risultati politici enormi con un impegno militare limitato. Con una spedizione inutile ha ottenuto un ritorno di immagine senza precedenti: un paese della Nato che apre le porte all’Armata Rossa (Di Feo su Rep)
 
Finita la ricreazione. L’ambasciatore americano in Italia, Lewis Eisenberg, lancia un pò di avvertimenti: 1) “Anche l’America ha aiutato molto l’Italia”; 2) “La nostra Ambasciata e i nostri consolati osservano le misure contenute nei vostri decreti”; 3) “Gli aiuti di Russia, Cina e Cuba? Noi e gli italiani supportiamo i valori democratici e crediamo nelle libertà individuali…” (int. sul Msg)

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