Dai giornali, press review del 4 aprile 2020

INTERNI

 
Libertà di stampa. Il sottosegretario Manzella sulla vicenda degli aiuti russi: “La solidarietà non può diventare una sorta di Risiko geopolitico perchè sarebbe riduttiva e strumentale” (int. sulla St). La risposta di Di Maio e Guerini è un compendio di mollezza e imbarazzo. Lo specchio di un Paese incapace di rispettare ciò che dovrebbe avere più a cuore: la propria libertà (Bonini su Rep)
 
Date a caso. Il Capo della Protezione civile Borrelli indica nel 16 maggio la data della possibile riapertura senza però condividere l’uscita col governo. Anche perchè non è stato messo ancora a punto nessun piano per la riapertura. Pd e M5s decidono di creare un cordone sanitario intorno a Borrelli (Conti sul Msg)
 
M5s. Il reggente Crimi: “Meglio lavorare col Pd: almeno non si litiga in pubblico”. Sulla gestione statale della Sanità: “È una nostra battaglia storica” (int. su Rep)
 
ECONOMIA
 
Garantisce Sace. Per il ministro Gualtieri sarebbe meglio che a garantire i prestiti delle banche non fosse la Cdp ma una sua controllata, la Sace, nata nel 2012 come società per l’assicurazione del credito. Una società specializzata che accorcerebbe di tantissimo il rilascio di garanzie. Bisogna prima però portare la Sace nel Mef (Barbera sulla St)
 
UE
 
Coronabond. Il Ppe diviso: Merkel, Van del Leyen, Paesi Baltici e democristiani olandesi da un lato e repubblicani francesi, spagnoli, portoghesi, polacchi e Forza Italia dall’altro. In Germania (dove Spd e Ppe governano insieme) l’Spd è favorevole agli eurobond e sconfessa il suo ministro delle Finanze Olaf Scholz. Scricchiolii in Olanda: il partito del premier Rutte all’Europarlamento fa parte di Renew Europe dove i francesi sono maggioranza… (Fiammeri sul Sole)
 
ESTERI
 
Tutti dentro. Il governo cinese ha riaperto tutto ma la gente rimane barricata in casa: centri commerciali vuoti e cinema che riaprono e poi richiudono. Convincerli ad uscire è molto più difficile di convincerli a stare a casa…(Santelli su Rep)
 
Tutti fuori. In Cina voglia di uscire e di fare acquisti (box su La Stampa) 
 
Effetti collaterali. Negli Stati Uniti solo a marzo persi 700mila posti di lavoro e andrà sempre peggio. Trump non potrà più usare la carta dell’occupazione per la campagna elettorale. Inoltre ora le aziende chiedono lavoratori a basso prezzo e Trump è costretto ad aprire agli immigrati: una scommessa sociale pericolosa per uno che diceva “America first” (Fg)
 
Labour. La sinistra britannica dimentica Corbyn e oggi nominerà segretario Sir Keir Starmer, avvocato ed ex procuratore generale del Regno. Così si completa la trasformazione del Labour da partito operaio a partito della borghesia colta metropolitana (Ippolito sul Cds)

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