Il Senato dice sì al decreto Cura Italia, ma finisce il clima di collaborazione con le opposizioni

Il decreto passa, ma con la fine del clima di collaborazione tra governo e le opposizioni

Con 142 voti favorevoli, ma anche con i 99 voti contrari che certificano la fine del clima di collaborazione con le opposizioni, il Senato ha dato l’ok al decreto Cura Italia, sul quale il governo in mattinata aveva posto la questione di fiducia. Anche i lavori in aula hanno certificato del resto un certo clima di scontro, che ha raggiunto il suo apice quando il ministro per i Rapporti con il parlamento Federico D’Incà aveva richiesto ulteriori 15 minuti di tempo per la bollinatura del testo da parte della Ragioneria a dichiarazioni di voto in corso: le opposizioni con Roberto Calderoli, Ignazio La Russa e Anna Maria Bernini hanno protestanto, rimarcando che D’Incà avesse già assicurato che la bollinatura fosse arrivata, arrivando anche a chiederne le dimissioni: “Se ha chiesto la fiducia prima della bollinatura ha mentito” ha detto Calderoli.

Il maxiemendamento approvato in aula in realtà non prevede modifiche rispetto a quello uscito dalla Commissione, salvo l’abrogazione delle norme entrate a far parte del decreto-legge scuola e del decreto-legge liquidità.

Composto di 127 articoli, il decreto-legge introduce misure volte a fronteggiare l’emergenza, che riguardano:

il potenziamento della dotazione di personale, strumenti e mezzi del Sistema sanitario nazionale, della Protezione civile e delle Forze di polizia;

il sostegno finanziario ai lavoratori, alle famiglie e alle imprese;

la sospensione di adempimenti fiscali e contributivi;

il funzionamento della pubblica amministrazione e degli enti territoriali.

Le risorse impiegate sono in gran parte reperite mediante l’emissione di titoli di Stato – per un importo fino a 25  milioni di euro per l’anno 2020 – autorizzata con lo scostamento approvato lo scorso 5 marzo dalle Camere. Per lo stesso D’Incà, “con l’approvazione al Senato del dl Cura Italia abbiamo definito un quadro normativo chiaro in tempi brevissimi. Nonostante qualche tensione, ringrazio chi ha lavorato per migliorare il testo. Il nostro unico interesse è combattere il virus e dare strumenti a tutti per ripartire“.

Il testo passerà adesso all’esame della Camera.

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