“Dai giornali”, press review del 27 aprile 2020

INTERNI

Disinformazione cinese. Paesi occidentali uniti nel chiedere alla Cina chiarimenti sulla diffusione del virus e sulla campagna di disinformazione. Assente l’Italia, unico Paese ad aver festeggiato per l’arrivo di mezzo milione di mascherine (pagate) dalla Cina. Bisogna impedire al duo Di Maio-Di Battista di dettare la linea estera (Mieli sul Cds)

Tweet e distintivo. Lega in declino costante: cresce il fronte interno che vorrebbe più moderazione e pragmatismo. Un big leghista: “Salvini si circonda di giovani cacicchi tutti tweet e distintivo. Gente che come orizzonte ha al massimo il prossimo post”. Finita l’immigrazione, la “Bestia” è andata in tilt perchè gli manca un boccone forte da diffondere sui social (Mattioli sulla St)

Quando è troppo. Mascherine inadatte, pochi tamponi, tagli agli stipendi: il personale sanitario denuncia, con un esposto alle Procure di dieci Regioni, le aziende ospedaliere per non aver tutelato medici e infermieri (Gabanelli e Querzè sul Cds)

UE

Francia. La pandemia amplifica lo stato disastroso delle periferie urbane francesi. La Francia da molto tempo ha deciso di abbandonare a loro stesse le popolazioni delle banlieu e ben presto questo scatenerà una violenza molto più forte di quella del 2005 (Ben Jelloun su Rep)

ESTERI

Usa. L’America governata dai repubblicani si ribella al lockdown: esclusa New York, la mortalità di questo virus è la stessa di una normale influenza di stagione. In Georgia riaprono perfino parrucchieri, estetisti, palestre, bowling. In Alaska e Tennesse pure i ristoranti (Rampini su Rep)

Libia. Al Sarraj sarà ricordato come il più grande amministratore del caos: non dispone di un esercito ma di arroganti bande di miliziani specializzate in estorsione, contrabbando di petrolio e scafismo e che alternano la lotta ad Haftar a battaglie fra di loro. Eppure Al Sarraj è sopravvissuto a tre governi italiani (Quirico sulla St)

Yemen. Il “Consiglio di transizione del Sud” accusa il governo del presidente Hadi, appoggiato da Riad, di essere “corrotto e incapace” e annuncia l’autogoverno ad Aden e nei territori vicini. Quindi adesso lo Yemen è spaccato in tre ma resta il problema di metà della popolazione malnutrita (Giordano Stabile sulla St)

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