Quantitative Easing: Germania contro Bce?

Germania contro Bce? È un sì con riserva quello che arriva dalla Corte costituzionale federale tedesca al Quantitative Easing, il programma di acquisto di titoli di stato lanciato dalla Banca centrale europea nel 2015. I giudici di Karlsruhe, infatti, hanno sì riconosciuto che il programma Pspp (Public Sector Purchase Programme) rispetti il divieto di monetizzazione dei debiti pubblici nazionali ma nello stesso tempo – accogliendo in parte il ricorso di un gruppo di imprenditori e accademici tedeschi, i quali sostengono che l’Eurotower stia conducendo impropriamente la politica economica invece di limitarsi a stabilire la politica monetaria – hanno emesso un ultimatum di tre mesi alla Bce che dovrà chiarire se con il Qe non sia stato violato il mandato della Bce attraverso effetti economici e fiscali non proporzionati, non rispettando la ripartizione delle competenze tra l’Unione e gli Stati membri.

Il programma di acquisto di titoli della Bce è stato una preoccupazione per il tribunale tedesco sin dal 2015, quando il caso è stato archiviato. Nel 2017 i giudici hanno chiesto alla Corte di giustizia dell’Ue di limitare il margine della Bce, ma il tribunale dell’Ue ha respinto la lettura restrittiva suggerita dai loro omologhi tedeschi. “In breve: la Corte costituzionale tedesca non vede alcuna violazione del divieto di finanziamento monetario dei governi, ma il governo e il parlamento tedeschi avrebbero dovuto contestare le decisioni della Bce” ha dichiarato su twitter Carsten Brzeski, capo economista di Ing Germania, commentando la sentenza odierna della Corte costituzionale tedesca.

Se al termine dei tre mesi non dovesse arrivare il chiarimento, la Bundesbank potrebbe non implementare più il Pspp. La partecipazione della Germania è fondamentale per il successo del Qe in quanto la Bundesbank è il più grande acquirente di debito nell’ambito del programma. Un esito che rappresenterebbe quindi un colpo mortale per lo strumento simbolo della gestione Mario Draghi, una decisione dagli effetti pesanti visti gli sforzi in atto da parte della Bce per rispondere agli effetti economico-sociali dell’emergenza Coronavirus, anche se la sentenza non si applica al Pepp (Pandemic Emergency Purchase Programme), il programma di acquisto di titoli di stato lanciato da Francoforte per rispondere alla pandemia. Ora si attende la risposta della Bce, che potrebbe arrivare già in giornata. Intanto sono sempre più gli esperti che pensano ad un futuro sempre più Germania contro Bce …

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