Camera. I 93 anni di Laurito, quando Frattarelli e Togliatti parlavano per ore …

Compie domani 93 anni Pasquale Laurito, il decano della Stampa Parlamentare, autore della Velina Rossa. Una ricorrenza che dal 1948 in poi, da quando è entrato giovane cronista alla Camera dei deputati, non ha mai trascorso lontano dalla politica. “C’è sempre una prima volta…“, scherza. “Purtroppo questo virus ci costringe a seguire da casa le sedute del Parlamento. Ma l’interesse non viene mai meno“, spiega Laurito. Questa mattina a ricordarne in aula l’instancabile lavoro giornalistico è stato il deputato Walter Verini. “Per noi è una cosa triste non festeggiare il compleanno insieme ai veri abitanti di Palazzo Montecitorio, a cominciare dal personale che ha sempre contribuito ad agevolare l’attività dei giornalisti“. Accanto a loro, aggiunge, “c’è la struttura della Camera, rappresentata dai consiglieri e dal segretario generale, funzione essenziale di volta in volta ricoperta dai migliori funzionari“.

Laurito ringrazia il deputato Verini “che ci ha onorato di un omaggio in aula. Un pò di tristezza viviamo in questa fase per la limitazione a cui saranno sottoposti giocoforza i giornalisti, che non potranno più stare in Transatlantico, impegnato dalle votazioni dei parlamentari. Ci chiediamo se non si poteva risolvere la questione utilizzando per il voto dell’Aula la Sala della Lupa, o quella della Regina, o ancora la Sala dei Gruppi. O ancora: ai giornalisti si potrebbe consentire l’accesso al Transatlantico, magari a gruppi, quando non si vota. Ma non e’ il caso di polemizzare“.

Laurito conclude ricordando che l’idea di fare “dell’aula sorda e grigia il bivacco per i manipoli fu l’inizio di una fase tragica della storia italiana. Bisognerebbe ricordarlo sempre“, dice. “E ricordare – osserva ancora – che neppure durante i lavori dell’Assemblea costituente furono proibiti gli incontri tra i giornalisti e i politici. Il compianto Emilio Frattarelli, per dire, ebbe colloqui per ore e ore con Palmiro Togliatti. E quando i giornalisti si affacciavano al Transatlantico, spesso erano gli stessi politici a chiamarli dentro per un incontro“.

Il consiglio del decano della Stampa Parlamentare alla politica è di non

“sottovalutare l’importanza del giornalismo, di non ridurlo a pettegolezzo, nè di considerarlo solo come un nemico. La stampa è un pilastro del nostro sistema democratico. Se si capisce questo non si negheranno aiuti concreti e senza secondi fini”.

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