Lega e FdI si astengono sul Recovery. Critiche dagli altri partiti

Il voto sul Recovery iniziative a Strasburgo ripropone le divisioni tra i partiti del centrodestra italiano. Lega e Fratelli d’Italia si sono astenuti, attirando le aspre critiche dei partiti di maggioranza, Pd e M5s. Mentre Forza Italia si è espressa a favore insieme le forze che, in Italia, sostengono il governo di Giuseppe Conte. Non si tratta di un inedito, essendo sostanzialmente la riproposizione della cosiddetta ‘maggioranza Ursula’ (che votó a sostegno della presidente della commissione Ursula von der Leynen), la cui formazione, l’estate scorsa, diede il via alla crisi del primo governo Conte con la denuncia del “tradimento dei 5 stelle” da parte dell’allora alleato leghista.

Le divisioni sono destinate inoltre a riproporsi, ancora più accentuate, a Roma, quando il Parlamento sarà chiamato a esprimersi sull’attivazione dell’altro strumento di aiuto ai Paesi europei colpiti dal coronavirus, ovvero il fondo salva Stati. In quella sede, Lega e Fratelli d’Italia hanno gia’ annunciato che non si asterranno ma voteranno contro l’attivazione della linea di credito del Mes, mentre il partito di Silvio Berlusconi, coerentemente con quanto sempre sostenuto, si esprimerà a favore insieme ad alcuni altri partiti di maggioranza, Pd e Iv certamente, mentre non è ancora chiaro come voterà M5s (finora contrario al Mes). “Abbiamo votato al Parlamento Europeo la risoluzione per il Recovery Fund, che adesso si chiama Recovery initiative. Chiede esattamente cio’ che diciamo dall’inizio di questa crisi, cioè che servono massicce risorse per la ricostruzione in Italia e in tutta Europa: soldi da utilizzare per prestiti, garanzie e investimenti diretti per immettere liquidità nei mercati”, ha rivendicato Berlusconi.

“La Recovery initiative è una vittoria della linea del Partito Popolare Europeo, la grande famiglia europea della democrazia e della libertà di cui noi facciamo parte – ha tenuto a sottolineare -. Personalmente mi sono speso molto, e con me la delegazione di Forza Italia, per convincere i nostri amici del Ppe e i nostri alleati in Europa ad arrivare a queste conclusioni, che sono positive e importanti per il nostro Paese”. “Noi stiamo con gli italiani nel rispetto delle regole italiane ed europee. Questo vuol dire che la Lega accetta qualsiasi cosa arrivi dall’Europa anche se fa male agli italiani? No”, ha chiarito, dal canto suo, Matteo Salvini. “A idee e proposte concrete si continuano a preferire battaglie ideologiche: perseverare senza un minimo di flessibilità sul Green deal, esattamente come prima della crisi determinata dal Covid 19, o immaginare nuovi oneri per le imprese e cittadini con la corporate tax e la plastic tax a livello europeo, per racimolare risorse, significa non comprendere la drammaticità del momento”, ha lamentato, parlando del Recovery, Raffaele Fitto, presidente del gruppo europeo Ecr-FdI.

“Bisogna avere la forza e il coraggio di dire le cose come stanno e di utilizzare strumenti innovativi e urgenti per il finanziamento, concentrandosi, su elementi che aiutino realmente la ripresa, e rilancino il mercato interno come strumento per stimolare l’economia europea – ha sostenuto Fitto -. Ed è per questo che, con grande senso di responsabilità, ci siamo astenuti sul voto finale proprio perché ad alcuni aspetti positivi se ne contrappongono altri molto preoccupanti”. Anche da parte leghista, si sottolinea il “cambio di passo” dell’astensione odierna, pur nella sottolineatura delle “criticitá”: segno – ritengono dalle parti di via Bellerio – di una nuova strategia in Europa, “meno battagliera, piu’ pragmatica e realistica”. Aspre critiche rispetto al voto di Lega e FdI arrivano da Pd e M5s. “Lega e Fratelli d’Italia a Bruxelles non hanno votato a sostegno del Recovery Fund, strumento essenziale per sostenere imprese e famiglie ora. Quando l’Europa c’è, loro spariscono. Che follia”, ha commentato l’ex segretario del Pd, Maurizio Martina. “Di fronte abbiamo una destra che non solo spara quotidiane menzogne ma che, quando bisogna esprimersi in Parlamento Europeo, vota contro gli interessi nazionali”, ha criticato il M5s in una nota ufficiale. “Troviamo vergognoso che Lega e Fratelli d’Italia si siano astenuti oggi sul Recovery Fund, un piano fondamentale per la ripresa del nostro Paese e che come Movimento 5 Stelle stiamo, da settimane, sostenendo con convinzione”.

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