“Dai giornali”, press review del 19 maggio 20

INTERNI

 
Salvini stai sereno. Zaia attacca il governo elogiando il suo operato e rilanciando il tema dell’autonomia. Inoltre tira una stoccata alla Cina facendo capire da che parte sta (int. sul Cds). Più del governo a preoccuparsi di questa intervista dovrebbe essere Salvini (mai citato nell’intervista)
 
Repubblica aizza Renzi. Se Renzi fosse coerente con quello che dice dovrebbe votare la sfiducia a Bonafede ma non lo farà perchè si muove da equilibrista e si accontenta delle vaghe promesse di Conte (Folli su Rep)
 
Personalità “troppo forte”. Di Maio cerca qualche prestanome da candidare come “Capo politico” del Movimento. Fra i nomi spendibili Chiara Appendino e Paola Taverna, “amatissima dalla base ma con una controindicazione: ha una personalità troppo forte”. Giggino ha capito che se affronta di petto Casaleggio, diventerà il paladino dei parlamentari. Rimane l’incognita Di Battista ma lui è convinto di ingabbiare pure il Che Guevara di Roma nord (De Carolis sul Ft)
 
M5s siciliano. In Sicilia la maggioranza di centrodestra spesso viene salvata indirettamente dalle assenze dei grillini e alcuni consiglieri regionali minacciano la scissione (box sul Cds)
 
Intelligenti pauca. Il governatore De Luca è costretto ogni giorno a competere con Checco Zalone. Da persona intelligente, prima o poi capirà che sta straripando: il mondo dell’effimero potrebbe avere il sopravvento su di lui e sarebbe il destino peggiore per un politico (Mattia Feltri sulla St)
 
Colao a picco. Da quando è stata creata, Conte ha completamente ignorato la task force di Colao. Ha rimbalzato Colao e i suoi consulenti da un ministero all’altro facendo di tutto per farli sentire inutili. Ma come immagine a rimetterci sono entrambi (Macioce sul Gn)
 
ECONOMIA
 
Meccanico bravo. L’Italia è come una macchina col motore sfasciato che però continua a chiedere benzina. Se non aggiusti il motore non vai da nessuna parte. Occorre rimuovere tutti i lacci che bloccano la nostra crescita. Dal 2000 al 2019 il Pil medio dell’Ue è cresciuto del 40,7%, quello dell’Italia del 7,7. La scarsa chiarezza fra Stato e Regioni su chi stabilisce le regole è un ottimo deterrente per allontanare gli investitori. Inoltre Giustizia, Fisco e Formazione vanno drasticamente riformati (Scannapieco, Vicepresidente Bei, sul Msg)
 
Prestito con garanzia. Calenda sempre più duro: “Fca Italy potrebbe tranquillamente chiedere il prestito alla società controllante Fiat-Chrysler visto che quest’ultima ha 28,5 mdl di liquidità. Il problema è che Fiat Chrysler quei soldi non li vuole toccare perchè intende pagare il dividendo agli azionisti”. Ancora: “Ci sono migliaia di imprese con sede legale e fiscale in Italia che stanno morendo e non hanno ottenuto nulla…” (int. sul Cds)
 
Non solo FCA.  A chiedere liquidità garantita dal paracadute pubblico 250 gruppi fra cui Fincantieri, Autostrade per l’Italia, Adr, Autogrill, Costa Crociere e Alpitour (Leone e Montanari su MF)
 
UE
 
Francia. En Marche perde pezzi: 10 deputati dell’area progressista se ne vanno (altri deputati avevano già abbandonato) facendo perdere a Macron la maggioranza assoluta (spostando così) l’asse governativo ancora più a destra. Il Presidente era già in fase calante per via dei Gilet gialli e della riforma pensionistica ma i tagli alla sanità, proprio alla vigilia del Covid, gli hanno dato il colpo di grazia (Toscano su MF)
 
ESTERI
 
Afghanistan. I due autoproclamati governi (quello del Presidente Ghani e quello del capo dell’opposizione Abdullah Abdullah) trovano una formula di governo compromissoria. Situazione drammatica: il 55% dei suoi abitanti vive sotto la soglia di povertà di un euro di guadagno al giorno (Cremonesi sul cds)
 
Oms. Si è aperta la prima giornata dell’Assemblea dell’Organizzazione mondiale della Sanità e la Cina già ottiene il primo risultato: il rinvio dell’inchiesta a dopo la fine dell’emergenza. Il direttore generale dell’Oms è riuscito a fare un intervento senza nemmeno citare la Cina. Altro punto a favore di Pechino: il mancato invito a Taiwan (Fabbri sul Gn) 
 
Brasile. Bolsonaro caccia pure il nuovo ministro della Sanità, Nelson Teich, nominato solo 28 giorni fa nonostante avesse una linea molto morbida sul lockdown. Ora è caos. Il presidente si è affidato al fatalismo per sconfiggere il virus ma non è bastato: ospedali al collasso, il governo perde pezzi e il rischio impeachment è sempre più alto (Sala sul Fg)

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