21 maggio, sciopero degli invisibili

Scatta domani lo sciopero dei braccianti agricoli per chiedere più diritti e regolarizzazione del lavoro, in protesta contro le misure di regolarizzazione contenute nel Decreto Rilancio. I manifestanti si troveranno davanti alle prefetture in tutta Italia per un flashmob.

L’evento è stato lanciato da Aboubakar Soumahoro, sindacalista USB di origini ivoriane, che sulla sua pagina Facebook rivolge un appello ai cittadini affinché si uniscano nella protesta con lo sciopero della spesa:

 

 

 

 

Care consumatrici, cari consumatori, in questi giorni molti di voi ci avete chiesto come dare un contributo per sostenere la nostra battaglia di civiltà per lo sciopero degli invisibili del 21 maggio. Vi chiediamo 3 cose: giovedì 21 maggio incrociate le braccia e fate lo sciopero della spesa; unitevi a noi nella richiesta di una “patente del cibo” e diffondete tramite i vostri social questo video. Perché senza diritti e dignità quel cibo è marcio. #nonsonoinvisibile

“Il Consiglio dei ministri ha licenziato il Decreto Rilancio che contiene un provvedimento di regolarizzazione delle braccia e non della salute delle persone”, afferma Aboubakar Soumahoro: il riferimento è alla doppia misura sulla regolarizzazioni dei migranti.

“Contestiamo – spiega Soumahoro –  che la regolarizzazione sia riservata a chi ha un permesso di soggiorno scaduto dall’ottobre 2019, escludendo di fatto gran parte delle vittime dei decreti sicurezza tuttora in vigore”. Solo chi è irregolare dal 31 ottobre scorso può sperare nel “permesso di ricerca lavoro” semestrale previsto dal nuovo decreto.

“Contestiamo – spiega Soumahoro in un video –  il fatto che il permesso di soggiorno sia subordinato ad un contratto di lavoro perché rende ricattabili i lavoratori, rendendoli vulnerabili ad ogni forma di sfruttamento perché la Bossi Fini è ancora in vigore”. Il rischio, spiegano dal sindacato, è che ai lavoratori vengano imposte paghe, orari, turni e condizioni lontani anni luce da quanto previsto nei contratti nazionali, che i braccianti saranno costretti ad accettare pur di non diventare o tornare irregolari.”

“Per questi motivi – spiegano dal sindacato – Usb Lavoro Agricolo il 21 maggio lo sciopero degli invisibili, che chiedono solidarietà ai contadini/agricoltori schiacciati dai giganti della GDO e ai consumatori che hanno diritto a cibo eticamente sano. Perché è questo il punto: nelle campagne a mancare sono proprio i diritti degli agricoltori, dei contadini e dei braccianti, che siano italiani o no”.

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