Brindisi: l’ordinanza del Sindaco, la questione ambientale, il garantismo

Mercoledì 20 maggio il Sindaco di Brindisi Riccardo Rossi ha firmato un’ordinanza di sospensione immediata delle attività dell’impianto Versalis del gruppo Eni s.p.a. Il Sindaco sottolinea che dopo il sopralluogo eseguito dai tecnici Arpa Puglia (Agenzia regionale per la protezione ambientale) ritiene doveroso prendere provvedimenti seri di fronte alla intollerabilità di odori forti, acri, intensi che da più parti sono stati segnalati sul territorio della città di Brindisi. Gli odori sono stati avvertiti e segnalati ampiamente dai cittadini dei quartieri centrali ma anche del quartiere Sant’Elia.

Il Sindaco è in contatto operativo con Anna Maria D’Agnano, direttrice Arpa Puglia, che il 20 maggio ha prontamente inviato due tecnici con qualifica di ufficiali di P.G. per le operazioni di verifica. Intanto Rossi ha sostenuto che “dobbiamo assolutamente garantire la salute dei cittadini”, e che “ci saranno i tempi per poter comprendere le conseguenze di quello che è successo”. La cittadinanza brindisina e non solo sarà tenuta aggiornata circa i rilevi e gli ulteriori provvedimenti per la tutela dell’ambiente e, con esso nonché in esso, per la tutela della salute delle persone.

All’Arpa è stato chiesto di procedere al campionamento delle emissioni, e l’ordinanza è stata indirizzata anche al Ministero dell’ambiente, nel frattempo che – come ha evidenziato Rossi – si chiarisca l’eventuale rapporto causale sussistente tra il sensibile peggioramento dell’aria e dell’ambiente, da un lato, e il funzionamento dell’impianto, dall’altro. Al riguardo il Sindaco brindisino ha ricordato lo strumento normativo di cui all’art. 300 del D. Lgs. n. 152/2006 (Testo unico ambiente), sul danno ambientale. Nel primo comma della disposizione normativa in questione, infatti, il legislatore italiano ha statuito che è danno ambientale qualsiasi deterioramento significativo e misurabile, diretto o indiretto, di una risorsa naturale o dell’utilità assicurata da quest’ultima. Occorrerà capire se tutti gli elementi della definizione legale di danno ambientale sono integrati nel caso di specie, e quale sia effettivamente la fonte che ha prodotto gli odori intollerabili, nonché il loro grado di intollerabilità.

La politica locale brindisina, l’apparato amministrativo funzionalmente competente e la cittadinanza tentano di fare chiarezza sulle condizioni ambientali, per la tutela della salute quale fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, ai sensi dell’art. 32 della Costituzione italiana, nonché per la complementare tutela del paesaggio e dell’ambiente (in cui la dimensione paesaggistica assume una concreta consistenza), ai sensi dell’art. 9 Cost.

Gli interessi della tutela della salute e dell’ambiente, invero, attenendo alla dimensione costituzionale indegradabile della garanzia dei diritti inviolabili dell’uomo come singolo e come parte delle formazioni sociali ove si realizza la sua personalità, ai sensi dell’art. 2 Cost., richiedono una complementare forma di azione d’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale. Ciò deve avvenire nel rispetto dei diritti e degli interessi di tutte le parti eventualmente coinvolte nella vicenda in questione, e all’insegna del sano garantismo procedimentale e, qualora dovesse essercene bisogno per l’ulteriore proseguimento in sede giurisdizionale, all’insegna del sano garantismo processuale.

A proposito della democrazia liberale che tutela la persona nei suoi diversi e talvolta contrapposti bisogni, psicobiologici, relazionali ed economici, ricordiamo Marco Pannella, uomo politico con una grande sensibilità ecologica e vocato alla tutela delle libertà economiche contro ogni forma di oppressione aprioristica. Egli affermava che la forma è sostanza nella realtà dello Stato di diritto e della democrazia, al di là di ogni loro ideologizzazione. Senza ideologizzarsi, pertanto, occorre affrontare le urgenze ecologiche del nostro tempo; a partire dai territori dove i cittadini da molto tempo lamentano una situazione di intollerabilità per la salute umana.

Gli esponenti brindisini di Europa Verde in un loro comunicato sostengono che qualora dovessero ravvisarsi idonee condizioni appoggeranno anche l’eventuale richiesta da parte del Sindaco di immediata sospensione del riesame AIA (autorizzazione integrata ambientale) già in corso, come lo stesso Rossi ha detto il 20 maggio, riferendosi al caso in cui dovesse essere accertato il nesso di causalità tra funzionamento dell’impianto e peggioramento della qualità dell’aria. Le forze green pugliesi ricordano che nel febbraio 2019 il Sindaco Rossi aveva già preso posizione in seguito alle sfiammate delle torce del petrolchimico. Ora attendono gli ulteriori sviluppi della questione dopo la sospensione dell’attività di cracking per la società impegnata nei settori della chimica di base, della petrolchimica e delle materie plastiche.

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