“Dai giornali”, press review del 23 maggio 2020

INTERNI

Concorso docenti. Sul Decreto Scuola Conte non trova la quadra e il voto al Senato (entro il 7 giugno) può diventare un altro campo di battaglia: Pd, Leu, e Fratelli d’Italia sono per l’assunzione attraverso le graduatorie mentre M5s, Italia Viva e Più Europa per il concorso con domande a crocetta (Fregonara sul Cds). Conte costretto a difendere il ministro: “Non possiamo prescindere dalle linee guida del dicastero” (Ducci sul Msg)
 
Onestà-tà-tà. Il M5s abbandona la raccolta degli scontrini per la rendicontazione dei deputati: manca solo il condono tombale e poi hanno cambiato idea su tutto (Imarisio sul Cds)
 
Meglio la lotteria. Disastro Arcuri sul bando “Impresa Sicura”: 1) soltanto 50 milioni stanziati per 4 milioni di imprese (un terzo dello stanziamento per i monopattini); 2) assegnare i fondi con il “click day” è un’ingiustizia perchè le aziende insediate in zone dove manca la banda larga hanno perso in partenza (Fg)
 
Napoli. De Magistris senza maggioranza: tre consiglieri del suo movimento passano con Renzi. Andare al voto a settembre con le regionali, però, non conviene a nessuno (sopratutto ai neo renziani…). De Luca dominus pure al Comune (Roano sul Matt)
 
Roma. I minisindaci (entrambi grillini) dei municipi XI e IV della Capitale sono stati sfiduciati ma il voto potrebbe slittare a maggio 2021 (con le comunali): se si votasse subito, con un eventuale vittoria del centrodestra partirebbe già la campagna elettorale (Piras sul Msg)
 
ECONOMIA
 
Mes. Il sottosegretario Baretta: “Niente Mes se prima non portiamo a casa il Recovery Fund” (int. sul Cds)
 
Manleva per le imprese. Passa l’emendamento nelle Commissioni Finanze e Industria che abolisce i rischi penali per le imprese, in regola con la sicurezza, in caso di contagio dei dipendenti (Bertini sulla St)
 
Schizzinosa. L’Italia non è nelle condizioni di scegliere quali fondi Ue prendere e quali no: li deve prendere tutti perchè sono complementari e finalizzati all’uscita della crisi (Padoan sul Fg)
 
Ricucci. In passato le aste per Alitalia andavano deserte ma ora, con lo stanziamento di 3 mld da parte dello Stato, spuntano nuovi pretendenti… (Grassia per la St)
 
Scontro con Autostrade. Lo scontro con Autostrade si situa in un crocevia di difficoltà: 1) incertezza finanziaria di Atlantia; 2) esecutivo ancora indeciso sulla concessione; 3) sarebbe l’ennesima retromarcia dei grillini dopo Tav, F35, Tap, Ilva etc… (Lombardo sulla St)
 
UE
Paese serio. In Francia si ritorna alle urne il 28 giugno per le amministrative. Il premier francese Philippe: “La vita democratica deve riprendersi i suoi diritti”. Una grande sfida politica e di sicurezza (De Remigis sul Gn)
 
ESTERI
Argentina. Il termine per il pagamento di 500 mln di dollari di interessi sul debito pubblico è scaduto quindi l’Argentina è tecnicamente in default. Il negoziato, però, continua fino al 2 giugno (Gn)

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