Stiamo utilizzando i volontari nei mercati: ci aiutano a regolamentare gli accessi e, se necessario, a intervenire per evitare capannelli di gente. Non sono agenti di polizia municipale ma sono assai utili in questa fase: perché a Roma si scrivono i decreti, si firmano le ordinanze ma poi tocca sempre a noi sindaci occuparsi della propria comunità“. Lo dice il presidente dell’Ance, Antonio Decaro, in una intervista a Repubblica. “Siamo stanchi. Abbiamo offerto fin dal principio al governo tutta la nostra disponibilità, anche rinunciando alle nostre prerogative, come quella di emettere ordinanze, perché era giusto affidarsi agli esperti. Ma ora siamo noi a chiedere un aiuto. La situazione è difficilissima da gestire senza risorse: ci chiedono il monitoraggio, la sanificazione giornaliera degli arredi nei parchi pubblici. Sforzi incredibili nel trasporto pubblico“.

Sui volontari commenta: “Sono importantissimi, ma è solo un primo passo, condiviso con il ministro Boccia. Speriamo di avere molte adesioni“. “Non sono ronde – precisa quindi – ma distributori di buona educazione. Serviranno nei parchi o nei mercati per contare gli ingressi, e sapere quante persone ci sono all’interno. Li useremo per distribuire generi alimentari e farmaci: abbiamo avuto un grande aiuto dai volontari nel lockdown ma ora sono rientrati a lavorare”. Serviranno anche per la movida: “E’ possibile immaginare un accordo con i gestori dei locali per far distribuire ai volontari mascherine agli esterni“.

E proprio sugli assistenti civici interviene “a gamba tesa”  il deputato di Forza Italia e portavoce dei gruppi azzurri di Camera e Senato Giorgio Mulè, che dichiara: Se al peggio non c’è mai limite questo governo il fondo del barile lo sta raschiando da tempo. Ci mancavano gli ‘ausiliari del Covid’,

Il deputato azzurro Giorgio Mulè

la goffa Guardia Civica composta da assistenti civici reclutati tra cassa integrati e percettori del reddito di cittadinanza ai quali verrà richiesto di effettuare controlli anti contagio e di ‘dimostrare senso civico’. Al netto della farsa, una considerazione: i commercianti in ginocchio dopo le chiusure e lasciati al loro destino dal governo sono alle prese con NAS, Polizia annonaria, vigili urbani e Guardia di Finanza che effettuano controlli a tappeto interpretando ognuno a modo suo l’enciclopedia delle norme vista la poca chiarezza delle disposizioni. Bene: a questo esercito si aggiungono ora 60mila disoccupati, i quali dovranno fare un corso accelerato per avere la giusta consapevolezza giuridica per decidere come comportarsi. Chiamiamo le cose con il loro nome: e’ l’ennesima pagliacciata di un governo che ritarda il futuro e insegue il presente. Una domanda tra le tante… che fine ha fatto la App Immuni con la quale ci avete assillato per mesi come precondizione per l’avvio della Fase 2? Ah saperlo…“.

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