Giustizia. Modena (FI): “Se il politico sbaglia va a casa, il magistrato no”

“Le intercettazioni legate al cosiddetto ‘caso Palamara “consentono agli italiani di comprendere che i giudici sono uomini, investiti grazie ad un concorso di un potere che non li sottopone mai a nessun controllo. Il politico viene eletto e può andare a casa, il magistrato no. Non si può fare di tutta l’erba un fascio, ma è certo che come tutti i poteri privi di alternanza e verifica, quello giudiziario è degenerato perchè ha perso la garanzia della correttezza, della imparzialità”. Lo dichiara Fiammetta Modena, senatrice di Forza Italia.

“Per anni si è voluta creare una illusione e cioè che i Pm fossero l’unico argine ad una classe politica dedita al ladrocinio e non alle esigenze dei cittadini. Si sono tirate le monetine a Craxi, si è messo sotto processo Berlusconi per ogni tipologia di reato. Si è pure creato il mito della società civile. La giustizia è amministrata nel nome del popolo. Il giudice deve essere imparziale e indipendente: da questo punto si deve ripartire per far entrare sereno un cittadino nelle aule di tribunale e non aver timore, come giustamente detto oggi dall’avvocato Coppi, a farsi ‘giudicare dalla giustizia italiana’”, aggiunge Modena.

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