Riprendono oggi gli Stati generali, convocati dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte nella cornice di Villa Pamphili. In agenda, alle 9 l’intervento di Vittorio Colao, presidente del Comitato di esperti in materia economica e sociale, che presenterà il piano elaborato dalla task force di esperti da lui guidata e voluta dal governo. Alle 10 sarà il turno dei sindacati Cgil, Cisl e Uil, mentre alle 14.10 interverranno i sindacati Ucl, Usbb, Cub, Cisal, Confsal, Bobas, Unicobas, Cida, Cse, Fnsi. Alle 18.00 i lavori si chiuderanno con gli enti locali, Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, Associazione Nazionale dei Comuni Italiani e Unione delle Province Italiane.

Sono giornate molto impegnative per il governo. Progettiamo il rilancio del nostro Paese – ha scritto il premier sulla sua pagina Facebook, facendo il punto dei lavori svolti finora – da parte dei vertici delle istituzioni europee è stato riconosciuto il ruolo centrale che l’Italia ha avuto in questa emergenza: in prima linea, indicando anche agli altri la via da percorrere“. “Grazie Italia, il vostro Governo ha preso delle misure audaci chiedendo alle persone di stare a case per lunghe settimane e mesi. Ha richiesto coraggio ma ha funzionato – il messaggio che Ursula von der Leyen, presidente della Commissione europea, ha rivolto all’Italia nell’ambito dell’incontro di sabato – Sappiamo che la ripresa sarà una sfida generazionale, non solo per l’Italia, ma per l’Europa intera. Quindi oggi posso dire, lo spirito dei nostri fondatori è tornato, l’Europa è tornata, l’Europa s’è desta“.

Il logo dell’evento a Villa Pamphilj

L’invito che il premier Conte ha rivolto alle opposizioni continua a cadere nel vuoto. Conte aveva chiesto a Matteo Salvini e Giorgia Meloni di “lavorare con i Paesi di Visegrad per darci una mano nell’interesse nazionale“. “Conte dice che abbiamo rapporti con i Paesi Visegrad? – la risposta del leader della Lega – Parliamo di governi europei liberamente eletti, di democrazie occidentali. Premier si preoccupi invece di chi, nella sua maggioranza, preferisce interloquire con i regimi sanguinari di Cina, Venezuela e Iran“.

Gli Stati generali sono “un’inaccettabile messinscena, aperta peraltro dai rappresentanti di Commissione europea, Bce e Fondo Monetario, cioè la cara vecchia Troika. Sono sempre più fiera di non aver accettato di partecipare“, ha dichiarato al “Corriere del Trentino” il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni. Per Anna Maria Bernini, capogruppo di Forza Italia al Senato, “il Governo è in stato confusionale. Conte ripete come un disco rotto di voler coinvolgere l’opposizione nei programmi per il rilancio del Paese. L’appuntamento dovrebbe essere la prossima settimana: ne prendiamo atto, anche se il premier lo dice dall’inizio dell’emergenza e non lo ha mai concretamente fatto“.

 

 

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