Proteste negli USA: Divide et impera. Andromeda Project News

A partire dalla Guerra Fredda, le élite politiche degli Stati Uniti hanno sempre usato la “politica dell’identità” per frammentare il ceto basso, così da poter spostare il conflitto tra classi in un conflitto tra diverse minoranze o gruppi religiosi, o persone con orientamento sessuale diverso.

Rendendo così più semplice per le élite stesse la conservazione del proprio vantaggio nel sistema capitalistico”.

Così il tabloid cinese Global Times  in un commento sulle proteste tuttora in corso negli Stati Uniti.

Nel frattempo, uno studio citato dal Financial Times mette in guardia sul possibile esaurimento, entro il 2028, degli assets di sette importanti piani pensionistici pubblici, mentre il tasso di disoccupazione negli Usa potrebbe avere superato il 16%. Il numero dei licenziamenti negli ultimi mesi ha segnato un record storico.

 

USA: sanzioni alla Corte internazionale

Donald Trump, “ha autorizzato sanzioni economiche contro i funzionari della Corte penale internazionale (ICC) direttamente coinvolti in qualsiasi sforzo per indagare o processare personale americano senza il consenso degli Usa“.

Autorizzata anche l’espansione delle restrizioni sui visti contro funzionari della Corte e loro familiari.

Esprimono rammarico Parigi , Berlino  e l’Onu . “Misure senza precedenti”, ha commentato la Corte. Ma le indagini proseguiranno .

Nel marzo scorso, una commissione di giudici d’appello della Corte penale internazionale aveva autorizzato l’apertura di un’inchiesta sui possibili crimini di guerra e crimini contro l’umanità commessi in Afghanistan a partire dal 1 maggio 2003 dalle forze Usa e dalla Cia, dalle forze afghane e dai Talebani.

 

Pechino svende il debito USA

Pechino non attende la probabile svalutazione del dollaro e svende in massa i titoli di debito statunitense, soprattutto dopo che la Fed ha stampato nel primo trimestre ben 2.000 miliardi di dollari per rimediare alla crisi economica post-Covid.
Giovedi’ 12 giugno la Fed ha dichiarato che il debito interno non finanziario è salito dell’11.7% nei primi tre mesi, fino a 55.9 trilioni di dollari.
Secondo Goldman Sachs, la Fed dovrà ricorrere presto a tassi d’interesse negativi. Già da giugno 2019 il Giappone si era sostituito alla Cina come primo acquirente del debito USA

 

NYT: voglia di contatto umano

“Una grande differenza nelle proteste per la morte di George Floyd: molte facce bianche”.

Titola così il quotidiano statunitense New York Times e spiega che la differenza rispetto alle manifestazioni passate è determinata da tre fattori: la crescente insofferenza degli americani verso la discriminazione razziale, l’opposizione al presidente Trump e “la voglia di contatto umano” dopo il lockdown.

 

Trattato New Start: Pechino declina l’invito.

Il ministero degli Esteri cinese ha fatto sapere che la Cina non parteciperà ai colloqui sul rinnovo del Trattato New START tra Russia e Stati Uniti.
“Tutti sanno che la potenza nucleare cinese non è dello stesso ordine di grandezza di quella degli Usa e della Russia.

Non è ancora giunto il momento per la Cina di partecipare ai colloqui sul disarmo”, ha dichiarato Pechino, accusando gli Usa di voler addossare ad altri la responsabilità per il mancato rinnovo dell’accordo.

 

Caesar Act: sanzioni alla Siria.

Entreranno in vigore il 17 giugno le sanzioni previste dalla legge statunitense “Caesar Act” contro istituzioni, aziende o funzionari di tutto il mondo accusati di finanziare il governo siriano.

“Potrebbero devastare l’economia della Siria”, scrive il britannico The Guardian.

Nei giorni scorsi, l’inviato speciale degli Stati Uniti per la Siria, James Jeffrey, commentando il collasso della lira siriana, ha riconosciuto il “merito” delle misure Usa rispetto all’accaduto.

ISRAELE: INSEDIAMENTI ILLEGALI ANCHE PER LA CORTE

Martedì 9 giugno la Corte Suprema di Israele, con 8 voti a favore e solo 1 contro, ha annullato una legge del 2017 che legalizzava retroattivamente gli insediamenti ebraici in Cisgiordania.

Le 4.000 case, “già considerate illegali sotto il diritto internazionale, saranno ora illegali anche sotto la legge israeliana,” osserva il New York Times (2). I proprietari palestinesi del terreno potranno ricorrere alla legge per recuperare la proprietà o per ottenere un risarcimento.

Seguirà un approfondimento su ecodaipalazzi.it

 

ROMA-IL CAIRO: AFFARI MILITARI DOPO LA SVOLTA IN LIBIA

Svolta sul fronte libico, con l’intervento diretto nel conflitto dell’aviazione egiziana: il Cairo ha sferrato infatti un duro colpo contro le forze del Governo di Accordo Nazionale di Tripoli, che la scorsa settimana stavano riconquistando le postazioni sotto il controllo delle forze del generale Haftar .

Proprio in questo frangente, a stringere grossi affari con il Cairo è Roma, nell’ambito di un accordo annunciato giovedì 12 giugno: Fincantieri ha già venduto all’Egitto due fregate Fremm “Bergamini”, per il valore di 1,2 miliardi di euro . Ma si prevedono anche consegne di lanciamissili, radar da ricognizione, cacciabombardieri, per un valore complessivo di 10 miliardi di euro.

Seguirà un  approfondimento su ecodaipalazzi.it

 

 

 

 

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