Il centrodestra vedrà Conte, intanto sembra ricompattarsi in vista delle Regionali

Il centro-destra sblocca la disponibilità a confrontarsi con il governo sul piano di rilancio del Paese, dopo aver disertato gli Stati Generali

Un incontro tra il governo e l’opposizione dovrebbe avvenire, a quanto si apprende, nel corso di questa settima e gli azzurri hanno anche già elaborato una proposta che illustreranno domani, a stretto giro delle ricette offerte dal premier. Da Conteandremo, perchè il Paese ne ha bisogno, il centrodestra torna a quel tavolo, ma per confrontarsi sui fatti. Abbiamo detto no alle passerelle in villa: quelle non ci interessano” conferma il leader della Lega Matteo Salvini. Il capo leghista mette anche in chiaro: di errori “certo, ne faccio ma resto alla guida del partito che secondo l’ultimo sondaggio Swg ha 8 punti di vantaggio sul Pd“. E, secondo il “patto” che lega il centro-destra e che pure Silvio Berlusconi riconferma, resta candidato premier della coalizione il leader della forza che otterrà il maggiore consenso alle urne.

D’altra parte anche il governatore del Veneto, Luca Zaia, conferma che non intende “dare la scalata nè al mio partito nè a Palazzo Chigi”. Dopo giorni di segnali in questa direzione, il centrodestra sembra quindi davvero ricompattarsi: Salvini ribadisce che il leader della coalizione resterà lui, Berlusconi non si oppone e insieme si avviano verso un’intesa anche per le candidature alle Regionali con un patto che sarebbe stato stretto già, secondo rumors, venerdì in serata. “L’accordo è fatto da mesi e non ci sono motivi per cambiarlo” ripete il Cavaliere: dunque, Caldoro e Fitto dovrebbero restare ‘federatori’ in Campania e Puglia e la leghista Ceccardi resta in Toscana. Quanto al rilancio del paese, “domani presenteremo le nostre proposte. Ci auguriamo che questa volta il governo ci ascolti ed avvi un confronto sostanziale e vero“, chiarisce Berlusconi: l’appuntamento è previsto per metà pomeriggio, subito dopo l’incontro organizzato da Fratelli d’Italia con gli operatori del turismo. Poi Lega, Fi e Fdi, dopo una riunione tra loro, a metà settimana dovrebbero incontrare Conte: Berlusconi conferma la volontà di spingere per un calo delle tasse con una flat tax unica per imprese e cittadini ma ribadisce la necessita’ di aderire al Mes.

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