Innovazione: Via al Fondo nazionale a sostegno della crescita delle start up

Si è svolta la conferenza stampa di presentazione del piano industriale per il triennio 2020-2022 “Dall’Italia per innovare l’Italia” del Fondo Nazionale Innovazione – Gruppo Cassa Depositi e Prestiti Venture Capital

“Il ministero dello Sviluppo economico ha fortemente voluto la costituzione del Fondo Nazionale Innovazione e del Fondo per il Trasferimento Tecnologico”. Lo ha scritto il ministro Stefano Patuanelli su Facebook. “Entrambi rappresentano un’opportunità strategica per l’Italia – ha spiegato -. Viviamo in un Paese in cui la genialita’ si sposa con l’eccellenza: vogliamo facilitare la trasformazione delle idee in prodotti e processi, e la start up ha proprio la capacita’ di leggere le esigenze del mercato e regalare ai consumatori nuove soluzioni e alle imprese, anche le più tradizionali, nuovi modi di soddisfare la domanda. E’ una questione statistica: piu’ seminiamo, piu’ probabilita’ di successo avremo. E semineremo attraverso questi due strumenti di politica industriale nati proprio per sopperire alle difficolta’ attuali.

“Lo strumento operativo di intervento del Fondo Nazionale Innovazione sara’ il Venture Capital, un settore nel quale i dati degli ultimi anni lasciano ben sperare per il futuro – ha precisato -. Il Fondo opererà attraverso investimenti diretti e indiretti con una attenzione dedicata principalmente a tutti i settori dell’Innovazione in cui il nostro Paese è in grado di esprimere già tradizionali eccellenze o e’ in grado di giocare un ruolo da protagonista nella competizione globale, grazie al talento ed all’ingegno dei nostri ‘founder’ o imprenditori.Obiettivo del piano industriale che oggi e’ stato presentato e’ rendere il Venture Capital un asse portante dell’Innovazione del Paese: investendo rapidamente e in modo efficace i capitali assegnati, creeremo i presupposti per una crescita complessiva e sostenibile dell’intero ecosistema. La dotazione del FNI è di circa 1 miliardo di euro, grazie alle risorse allocate pariteticamente dal Ministero dello Sviluppo Economico e dal Gruppo Cdp.

“Al Fondo Nazionale Innovazione abbiamo affiancato il Fondo per il Trasferimento Tecnologico per il quale, come dicevo, nel DL Rilancio abbiamo stanziato 500 milioni di euro che verranno gestititi dalla fondazione italiana ‘Enea tech’ esclusivamente dedicata al trasferimento tecnologico, così da colmare la distanza tra chi fa Innovazione e chi fa impresa – ha continuato -. Questo strumento non è una duplicazione del Fondo Nazionale Innovazione e non è nemmeno “un’improvvisata apparizione” come riportato anche da alcuni articoli di settore. Il FNI si dedicherà al sostegno del percorso di crescita delle start up nel tempo, fino all’industrializzazione e al lancio commerciale sul mercato. Enea Tech, progetto sul quale si stava lavorando da mesi, interverrà invece alla base del sistema Innovazione investendo esclusivamente in ambito pre-commerciale e pre-competitivo in quella che gli addetti al settore definiscono la “valle della morte”, accompagnando lo sviluppo di innovazioni rilevanti dei centri di ricerca, delle PMI e degli spin-off. Sarà sotto la piena vigilanza MiSE e operera’ come agenzia di ‘scouting’ concentrata sul finanziamento di nuove tecnologie di interesse strategico nazionale e su scala globale. I progetti sostenuti da Enea Tech diventeranno pertanto il naturale canale di alimentazione del Venture Italiano e del Fondo Nazionale Innovazione per le fasi successive degli investimenti”.

 “Vorrei sottolineare che con questa nuova operazione intendiamo superare uno dei limiti del trasferimento tecnologico classico, ossia la carenza della capacità progettuale basata sull’integrazione di più risultati della ricerca: lo sviluppo di un prodotto, di una tecnologia o di un servizio ormai è il frutto di un insieme di conoscenze messe a sistema per quella specifica finalità – ha concluso -. Enea Tech nasce per porsi al centro del network per il trasferimento tecnologico al fine di affiancare e supportare i soggetti esistenti, far entrare in contatto e far dialogare mondi specializzati, diversi, in cui ciascuno può vantare l’eccellenza. Per raggiungere grandi obiettivi sarà indispensabile non solo che ognuno compia passi in avanti, ma soprattutto sara’ necessario mettere a sistema le conquiste dei singoli. Questa e’ la sfida che ci prepariamo ad affrontare insieme”.

 

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