Notiziario settimanale esteri by Andromeda Project

LA FRANCIA SI PREPARA A UN CONFLITTO SU VASTA SCALA

Il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito francese, Thierry Burkhard, ha presentato un piano strategico per il potenziamento delle forze armate entro il 2030, in vista di nuovi conflitti “simmetrici, Stato contro Stato”.

“La guerra in Libia, con la divisione del territorio organizzata da Russia e Turchia, mostra che potrebbero arrivare prima del previsto”, scrive Le Monde.

Secondo il generale francese, “il minimo incidente può degenerare in un’escalation militare incontrollata”.

In programma anche un incremento della presenza militare francese nei territori d’oltremare come la Nuova Caledonia e la Polinesia francese.

MALI: LE PROTESTE E L’ASCESA DEI JIHADISTI

Migliaia di persone hanno manifestato venerdì 19 giugno nella capitale del Mali Bamako, chiedendo le dimissioni del presidente Ibrahim Boubacar Keïta.

Il paese, grande produttore di cotone e di oro,  è al centro di un’escalation di violenza dovuta ad una massiccia presenza di jihadisti di Al Qaeda e Isis, che hanno manipolato le insurrezioni separatiste dei Tuareg ed attaccato sia truppe governative che i caschi blu dell’Onu.

Il direttore generale delle nazioni unite Guterres invita alla calma.

Sono in corso negoziati per un governo di unità nazionale che includa anche l’opposizione.

Il Mali vede al suo interno anche la presenza di truppe francesi.

 

EGITTO ED ETIOPIA IN GUERRA PER L’ACQUA?

Preoccupato per le ricadute sulla portata del Nilo, il Cairo ha chiesto l’intervento del Consiglio di Sicurezza dell’Onu nella disputa sulla Grande diga del rinascimento etiope (GERD), che Addis Abeba intende iniziare a riempire entro luglio indipendentemente dal raggiungimento di un accordo con Egitto e Sudan.

Sullo sfondo delle tensioni legate alla situazione libica, la possibilità di un conflitto in Africa per il controllo delle risorse idriche assume contorni sempre più concreti.

 

SIRIA: ANCORA TENSIONE A IDLIB

Idlib, l’ultima roccaforte dei jihadisti in Siria, è ancora teatro di tensioni. Le forze turche che affiancano i miliziani spadroneggiano nella regione, impedendo persino ai giovani studenti delle scuole secondarie l’accesso agli esami di stato. Una mossa condannata duramente dal Ministro dell’Istruzione siriano. Intanto, domenica 20 giugno, si sono registrati altri scontri fra l’esercito di Damasco e i terroristi nella zona meridionale di Idlib e nella regione nord-occidentale di Hama, con perdite registrate in ambo le parti.

 

TRA INDIA E CINA LA SITUAZIONE RESTA TESA

L’azienda cinese Oppo ha cancellato il lancio in streaming del suo modello di punta in India, uno smartphone 5G, tra le richieste di boicottaggio dei prodotti cinesi nel Paese.

All’origine degli attriti tra Pechino e Nuova Delhi, lo scontro tra pattuglie militari al confine nella notte tra il 15 e il 16 giugno.

I canali diplomatici lavorano a pieno ritmo.

Gli attriti, intanto, giocano a favore degli Usa, dove la commissione Forze Armate del Senato ha approvato un finanziamento da 6 miliardi di dollari per gli anni fiscali 2021-2022 dedicato alla Pacific Deterrence Initiative, un piano militare per il contenimento della Cina nella regione dell’Indo-Pacifico.

 

IRAN-SIRIA: RAPPORTI RINFORZATI NONOSTANTE LE SANZIONI

L’Iran rafforzerà i rapporti commerciali con la Siria, nonostante la nuova ondata di sanzioni unilaterali statunitensi emanata con il Caesar Act.

Lo ha ribadito il Ministro degli Esteri iraniano Abas Musavi giovedì 18 giugno.

Teheran investirà nella ricostruzione della Siria, martoriata da nove anni di guerra, anche nell’allestimento di infrastrutture, come la rete elettrica.

Musavi ha definito le sanzioni USA “crudeli e disumane, contro la legge internazionale.

Sono terrorismo economico contro il popolo siriano, ne aggravano la sofferenza durante la pandemia da Covid-19.”

Seguira’ un approfondimento su ecodaipalazzi.it

 

PYONGYANG COGLIE LA PALLA AL BALZO

Il lancio di volantini anti-Pyongyang messo in atto nei giorni scorsi da attivisti sudcoreani ha dato un buon pretesto a Kim Jong-un per sospendere dei negoziati chiaramente iniqui, considerato anche il ritiro unilaterale degli Usa dai trattati internazionali sul controllo degli armamenti.

Nel frattempo, mentre Trump ha esteso per un anno le sanzioni contro Pyongyang, il ministro dell’Unificazione della Corea del Sud ha dato le dimissioni.

LONDRA: LA APP DI TRACCIAMENTO COVID RIAPRE AD APPLE E GOOGLE

Retromarcia sull’app di tracciamento da Covid in Gran Bretagna.

Il sistema non sarà più centralizzato e si avvalerà delle tecnologie dei giganti Google ed Apple, all’inizio esclusi.

Fra i motivi, l’adattamento al sistema decentralizzato di altri paesi europei e un maggiore accesso ai dispositivi iPhones, che con l’app testata nell’isola di Wight era risultato quasi impossibile.

Ma le stesse autorità britanniche, come il Ministro della Salute Matt Hancock e la Baronessa Dido Harding, a guida delle operazioni, hanno espresso perplessità sulla scarsa capacità di tracciamento delle distanze attraverso il nuovo sistema.

A questo punto, potrebbe essere introdotto solo in autunno oppure non introdotto per nulla.

 

News per la sezione esteri di ecodaipalazzi.it  by Andromeda Project YouTube

a cura di Giulia Zanette e Leni Remedios.

 

 

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