“Dai giornali”, press review del 29 giugno 2020

INTERNI

M5s. Nel M5s 4 o 5 senatori non vedono l’ora di passare alla Lega e aspettano, come scusa, che Conte infranga qualche promessa, magari su Mes o Autostrade (Cuzzocrea su Rep)

Numeri ballerini. La questione Rai cruciale per la tenuta della maggioranza: gli sconti praticati dalla Rai per la pubblicità hanno messo in ginocchio Mediaset e La7. Con i numeri ballerini al Senato i voti di Forza Italia diventano fondamentali. Al pari delle entrate di Mediaset (Conti sul Msg)

Campania. Per il centrodestra, oltre le liste di FI, Lega e FdI anche l’Udc (Lorenzo Cesa), Cambiamo (Toti e Quagliariello), Noi con l’Italia (Maurizio Lupi), una lista ambientalista e una lista Caldoro (Roano sul Matt). Cesaro, dopo le pressioni di Salvini, rinuncia alla candidatura (senza nemmeno una parola di sostegno da Tajani…)

Si chiude un’era. Berlusconi lascia Palazzo Grazioli e si trasferisce sull’Appia. Amarcord dei riti che si sono consumati negli ultimi venti anni e dei fasti di un tempo (Ajello sul Msg)

Memoria corta. Di Maio riceve alla Farnesina, noto ministero economico, Pietro Salini omaggiandolo su Fb (“è una persona eccezionale”) ma non sa che Salini è in causa con lo Stato per 800 milioni (Di Foggia sul Ft)

Navigator. Melania Rizzoli, assessore al Lavoro della Lombardia, sintetizza perfettamente: “Cosa hanno fatto i navigator in questi mesi? Hanno preso lo stipendio”. Non hanno nemmeno accesso al sistema informatico delle Regioni (Conte su Rep)

Mai successo prima. Nel IV municipio di Roma la giunta grillina non riesce a trovare un assessore donna ed è costretta a fare un bando per la selezione (Tempo)

UE

Rassegnatevi. L’Europa del futuro sarà più tedesca. La Germania è l’unico paese ad uscire a testa alta dalla pandemia e questo ha cambiato i rapporti e le dinamiche europee. La decisione della Germania di mettere in comune delle risorse è un passaggio storico che cambierà il ruolo dell’Europa nel mondo. Roma non lo ha ancora capito (Taino sul Cds)

Francia. Batosta per Macron alla comunali: perde Lione, Bordeaux, Marsiglia, Strasburgo, Poitiers, etc. Ma sopratutto perde ancora Parigi. Il premier Edouard Philippe vince le elezioni a sindaco a Le Havre. Pronto il rimpasto (Montefiori sul Cds)

ESTERI

Cazziatone. L’ambasciatore italiano in Venezuela fa un liscio e busso a Paolo Mieli per aver scritto che è “improprio” definire il regime di Maduro “una dittatura” (lettera al Cds)

Trappola Siria. Il covid uccide la ripresa dopo 9 anni di guerra (Carcy sul Ft)

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