DL rilancio? “Provvedimento parziale che arriva con grandissimo ritardo”

Il dl Rilancio “è un provvedimento molto parziale, che arriva con grandissimo ritardo. Si limita a misure risarcitorie e assistenzialistiche. Poco o nulla per lo sviluppo. Il ricorso alla fiducia è un classico per questo governo, come anche questo monocameralismo di fatto che concentra in un solo ramo del Parlamento l’esame dei decreti”. Così Mariastella Gelmini, che, in un’intervista al Giornale, sottolinea la “pochissima e più che altro formale” disponibilità del governo all’ascolto dell’opposizione. Fra le misure che Forza Italia è riuscita a far approvare, la parlamentare azzurra ricorda “la battaglia per evitare la chiusura delle scuole paritarie e le risorse per questi istituti sono raddoppiate. Ci siamo impegnati per le zone terremotate, mentre Il governo le abbandonava, facendo stanziare risorse specifiche per le attività di ricerca e sviluppo in quelle aree martoriate. Abbiamo chiesto interventi specifici per i settori più colpiti: siamo riusciti a smuovere Il governo su temi come la moda, fiore all’occhiello del Made in Italy di cui praticamente solo noi ci siamo occupati, sull’automotive e sulle fiere. Abbiamo ottenuto l’allargamento dell’ecobonus alle seconde case e al terzo settore. E siamo fieri di aver conseguito per gli operatori sanitari deceduti per Covid Il riconoscimento di vittime del dovere”.

Per i prossimi decreti, continua Gelmini, “abbiamo messo a punto un documento molto articolato che affronta tutte le tare storiche del nostro Paese, partendo dalla riduzione delle tasse: è Il nostro Recovery Plan. Adesso, però, serve intervenire con urgenza su quei settori più colpiti che sono stati solo marginalmente coinvolti da aiuti e incentivi. Penso al turismo che è in ginocchio e più in generale al mondo degli autonomi, al commercio, ai pubblici esercizi. Ed è irrinunciabile Il rinvio delle scadenze fiscali: altrimenti a settembre sarà un disastro. Il cattivo funzionamento della giustizia civile e penale- sottolinea – è un freno allo sviluppo. Ed una minaccia per la democrazia, come dimostra la vicenda di cui è stato vittima Il presidente Berlusconi. Sulla Commissione di inchiesta sull’uso politico della giustizia non molleremo di un millimetro. Ma attendiamo anche che cominci sul serio questo dialogo”.

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