La scarsa ironia di Salvini su Conte e il Recovery Fund

Non è andato giù a Matteo Salvini l’accordo raggiunto dall’Italia sul Recovery Fund, di questo ce ne eravamo accorti. L’Unione europea è uno dei “nemici” del leader del Carroccio e la pioggia di miliardi in arrivo da Bruxelles per affrontare l’emergenza post-coronavirus demolisce la retorica di una “UE nemica dell’Italia” che finora ha portato punti favorevoli nei sondaggi a Lega e alleati. “Si è di fronte a una resa incondizionata e parla dei accordo su un super Mes”, ha dichiarato alla fine dei quasi cinque giorni di trattativa.

Per riprendersi da questa sconfitta politica, al “Capitano” non rimane che affidarsi a battute e frecciatine per recuperare il consenso acquisito in queste ore dal suo nemico giurato: Giuseppe Conte. “Andiamo ad ascoltare l’oracolo” la frase pronunciata da Salvini prima di recarsi nell’aula di Palazzo Madama, detta al termine di una conferenza stampa su un nuovo piano strategico per l’agricoltura presentata dalla Lega.

Stamani un lungo applauso, prima al Senato e poi alla Camera, ha accolto l’ingresso del Premier. “Se volete dire che Giuseppe Conte è migliore di Papa Francesco, ditelo voi… Se noi abbiamo qualcosa da criticare, potremo criticarla in quest’aula visto che la cassa integrazione ancora non l’avete pagata? Possiamo, sottovoce?” è un passaggio dell’intervento di Salvini al Senato.

Salvini ha accusato Conte di aver “massacrato agricoltori, allevatori e pescatori” visto che nella trattativa al Vertice Ue sono stati esclusi i fondi per la politica agricola comune: “capisco che per i frequentatori di Capalbio parlare di agricoltura non sia elegante” ha detto suscitando la reazione di Pd e M5s. Salvini si è interrotto e si è lamentato di non riuscire a proseguire: “Ognuno dice quello che vuole in Aula – ha detto la presidente Casellati con tono deciso – non intendo che ci siano interruzioni di sorta”.

“Noi come Lega faremo le proposte su come usare questi soldi, ammesso e concesso che arriveranno – ha continuato Salvini -. Ma ripeto, è un prestito un po’ strano, quello che mi concedono per dirmi che posso sistemare il bagno e la cucina, ma non la camera da letto perché c’è l’olandese di turno che dice no“. Il capo della Lega ha chiesto che parte dei fondi vengano messi sulla scuola italiana, “ma non per comprare dei banchi con le rotelle che verranno usati solo nelle ricreazioni”

Finito l’intervento il meritato relax. Salvini si è recato in buvette dove si è lasciato andare a dichiarazioni esasperate davanti ai giornalisti: “Poteva andare peggio? Sì certo, potevano venderci alla Cina, potevano sbarcare gli alieni, potevano arrivare le cavallette.”

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