Vertice Euromed, per Conte l’Ue dovrà promuovere un nuovo ordine nel Mediterraneo

L’Ue deve farsi promotrice di un nuovo ordine regionale nel Mediterraneo; deve gestire e non subire i flussi migratori, mentre è ferma la solidarietà a Grecia e Cipro contro le “azioni unilaterali turche” nel Mediterraneo orientale. E’ quanto ha detto il presidente del Consiglio Giuseppe Conte al termine del vertice Euromed di Ajaccio. 

“L’Ue se vuole confermare la sua leadership nel Mediterraneo deve assolutamente recitare un ruolo all’altezza delle sfide” e “promuovere la definizione di un nuovo ordine regionale che metta al centro la propria credibilità e autorevolezza e anche pervenga a una responsabilità condivisa”, è l’auspicio di Conte. Un’Europa più forte, ha argomentato il premier, è “una risorsa per tutti, per tutti i cittadini che si affacciano sulle varie sponde” del Mediterraneo.

Al centro del vertice che si è concluso all’Hotel Sofitel di Porticciolo, sponda meridionale del Golfo di Ajaccio, le tensioni nel Mediterraneo orientale tra Grecia e Turchia. Conte ha auspicato “soluzioni condivise”, ma, ha precisato, “la premessa fondamentale è dare solidarietà agli amici di Grecia e Cipro contro le azioni unilaterali turche”. 

Ma tra i temi discussi dai sette leader c’è stata anche la gestione dei flussi migratori: “Dobbiamo governare i flussi migratori, non possiamo subirli. Per far questo, dobbiamo rafforzare il raggio d’azione dell’Ue, creando solide partnership, con i Paesi d’origine, contrastare i trafficanti, lavorare per meccanismi efficaci europei per i rimpatri, e per la redistribuzione obbligatoria dei migranti. E infine dobbiamo fare in modo che vi sia piena trasparenza per quelli che praticano soccorso in mare, comprese le ong”, ha detto Conte. Precisando però che “c’è sempre un diritto umanitario da rispettare” e quindi “bisogna prevenire e intensificare il contrasto dei traffici illeciti” di esseri umani. A margine della conferenza stampa, parlando ai giornalisti, Conte ha anche dato pieno sostegno all’iniziativa franco-tedesca di accogliere 400 minori del campo profughi di Moria dopo l’incendio del 9 settembre: “Abbiamo offerto anche noi piena solidarieta’ agli amici greci per la tragedia accaduta. Siamo anche noi disponibili a offrire tutto il sostegno in questa iniziativa. Dobbiamo evitare che queste tragedie possano ripetersi”. 

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