“Dai giornali”, press review del 25 settembre 2020

INTERNI
Agenda. Conte continua a tergiversare: niente risposte al Pd su Mes, legge elettorale, Recovery Plan, etc. La pazienza di Zingaretti sta per finire (Cesaretti sul Gn)
 
Mes. Zingaretti ha necessità di affermare il nuovo ruolo di guida del Pd piantando la bandiera del Mes ma, di contro, il Mes potrebbe essere il colpo di grazia per l’implosione del M5s. Una battaglia simbolica che però indicherà chi comanda nella maggioranza (Fg) 
 
The end. I big grillini non partecipano all’Assemblea dei deputati per non essere crocifissi. Monta rivolta la rivolta fra i peones e allora si palesa Crimi che da remoto legge tre slide con le proposte fra cui scegliere per la governance del Movimento (Trocino e Guerzoni sul Cds)
 
Sornione. La strategia di Di Maio per mantenere la leadership: tenersi lontano dalle liti da pollaio e stringere un patto con quelli più a sinistra (Taverna, Fico e Patuanelli) per sostenere l’alleanza col Pd (Trocino e Guerzoni sul Cds)
 
M5s scompare al Nord. I consiglieri regionali del M5s nel nord passano da venti a tre. In Emilia Romagna una ha lasciato il gruppo non appena eletta (Buzzi sul Cds) 
 
Lega. Nella Segreteria politica della Lega, Salvini inserisce i tre vice (Giorgetti, Crippa e Fontana), i capigruppo di Camera e Senato (Molinari e Romeo) e i governatori. Obiettivo del Capitano (ex?): condividere un pò di responsabilità per il declino della Lega (Cremonesi sul Cds)
 
Avviso di sfratto. Zaia: “Alla Lega serve un progetto politico solido”. Provoca la Meloni sapendo che la rogna cadrà su Salvini: “Bisogna abbandonare il centralismo medievale e puntare sull’autonomia che per noi veneti rimane la madre di tutte le battaglie” (int. sul Cds) 
 
Migranti. La riforma dei decreti sulla sicurezza e sui migranti potrebbe contenere sanzioni penali per le Ong (Galluzzo sul Cds)
 
Legge elettorale. Il proporzionale è contraddittorio rispetto sia al profilo originale del Pd che alle indicazioni venute dalle urne, ai bisogni del Paese e al quadro politico che si sta delineando con questo nuovo bipolarsimo. Rischiamo cambi di governo a ripetizione, malaffare, incertezza sull’esito delle elezioni, etc  (dopo Corriere, Prodi, Veltroni e altri big del partito, anche la Stampa, con Geremicca, si schiera contro) 
 
Niet proporzionale. Giorgetti: “Il proporzionale sarà un disastro: regalerà un potere d’interdizione ai piccoli partiti bloccando il Paese” (int. su Rep). Enrico Letta: “Sono un tifoso del Mattarellum ma ho grande fiducia in Zingaretti” (int. sulla St)
 
Stadi aperti. Il Comitato tecnico scientifico esprime parere negativo sulla proposta della Conferenza delle Regioni di riaprire gli stadi fino al 25% della loro capienza. Zingaretti d’accordo: Olimpico chiuso (Bernardini e Malfetano sul Msg)
 
Il carrozzone… Giani: “Renzi? È più quello che gli ho portato che quello che ho ricevuto”. Sul futuro: “Bisogna continuare sulla strada di Zingaretti, un partito inclusivo che raccolga anche il mondo cattolico e liberale” (int. sul Fg)
 
Cresci i figli. Molinari, capogruppo della Lega alla Camera: “Toti un ingrato: senza l’appoggio della Lega non sarebbe stato nemmeno ricandidato” (int. sul Tempo)
 
Forza Italia. In Campania volano gli stracci. Il senatore Sibilia: “De Siano non ha fatto un minimo di autocritica e Martusciello con la sua stupefacente arroganza pensa pure di dettare la linea” (int. sul Matt)
 
Lotito segna un punto. La Giunta per le elezioni del Senato ha accolto il ricorso di Lotito per il seggio conteso con Vincenzo Carbone (Italia Viva). Per ribaltare la decisione, la Conferenza dei capigruppo dovrà presentare in Aula un ordine del giorno che “salvi” Carbone (De Leo sul Cds)
 
ECONOMIA
 
Abbiamo famiglia. Governo e Tesoro fuori dai termini previsti per l’approvazione dei bilanci 2019 delle società partecipate non quotate (tra cui Consap e Consip). I manager sono in regime di proroga. Il vero motivo è che manca l’accordo politico sulle nuove nomine: i grillini devono iniziare a trovare un lavoro ai big che non verranno rieletti (Caleri sul Tempo)
 
ROMA
 
Raggi chi? Deputati e senatori sfuggono alle domande dei giornalisti sull’appoggio alla candidatura della Raggi. Situazione nel mondo grillino al Campidoglio: 11 consiglieri grillini su 23 non l’appoggiano più e cinque presidenti di Commissione vogliono l’alleanza col Pd (Malfetano sul Msg)

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