“Per tutti i lavoratori in difficoltà”: depositata dai dem la Pdl per riformare gli ammortizzatori sociali

  • Dare carattere universale agli ammortizzatori sociali rivolgendosi a tutti i lavoratori in difficoltà a prescindere dalla loro tipologia contrattuale;
  • superare la distinzione tra politiche sociali e politiche industriali e le differenze tra lavoratori autonomi e subordinati;
  • collegare ai nuovi strumenti di sostegno del reddito un insieme di misure per l’investimento sulla formazione dei lavoratori.

E’ quanto propone il Partito Democratico con la proposta di legge “Delega al Governo in materia di istituzione di un sistema universale per tutti i lavoratori di tutela del reddito in caso di riduzione o cessazione del lavoro, nonché disposizioni per l’investimento sulla formazione dei lavoratori“, depositata dalla Presidente della commissione Lavoro della Camera, Debora Serracchiani, che l’annuncia oggi insieme al responsabile Lavoro della segreteria nazionale del Partito democratico, Marco Miccoli. “Una proposta di legge che tiene conto della rivoluzione rappresentata dal Covid per il mondo del lavoro – spiega Serracchiani – ma soprattutto di una realtà ormai completamente diversa da quella in cui erano stati pensati i vari regimi di tutela stratificati nel tempo. Imprescindibile è il collegamento del sostegno al reddito con un insieme di misure per l’investimento sulla formazione dei lavoratori”.

La proposta di legge consegna al Governo una serie di linee-guida intese a superare “la differenziazione interna tra categorie di lavoratori egualmente subordinati, tra comparti produttivi, tra settori di attività, tra imprese diversamente dimensionate, a volte anche tra territori” e individua “la sfida riformista dei prossimi anni” nell’urgenza di “individuare meccanismi di tutela in caso di crisi, sia a beneficio degli autonomi che prestano la loro attività in realtà organizzative complesse e a carattere imprenditoriale, sia a tutela dei lavoratori autonomi che operano nel libero mercato”.

“Il confronto con le parti sociali è stato un momento qualificante – precisa Miccoli – nel percorso di costruzione di questa proposta di legge che vuole riformare gli ammortizzatori sociali per assicurare un’esistenza libera e dignitosa a chi sia involontariamente disoccupato. La ministra Catalfo ha giustamente messo mano alla materia e qui abbiamo il contributo operativo del Pd”.

A presidio delle politiche attive del lavoro, la pdl Serracchiani, firmata anche dagli altri membri Pd della commissione lavoro della Camera, istituisce un “Fondo per il sostegno alla formazione e per l’innovazione professionale” con una dotazione finanziaria pari a 100 milioni di euro. Una misura che si affianca a incentivi ai datori di lavoro, esonerati per 36 mesi dal versamento del 50 per cento dei complessivi contributi previdenziali, qualora, a decorrere dal 1° gennaio 2021, assumano lavoratori con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato che abbiano partecipato ai percorsi di riqualificazione professionale.

 

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